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Fronte Assisi - Universo Multe e Promesse

Ed infine tra polemiche, comunicati, articoli, sfiducie e lotte intestine alla maggioranza si è conclusa la prima edizione di UniversoAssisi 2017. La vita ad Assisi e nelle sue Frazioni continua come prima, i problemi sono sempre gli stessi e le polemiche pure, si parla ora ed ancora di multe in centro città, multe elevate sulla base del Regolamento all’ arredo Urbano approvato nel 2011, regolamento a quanto pare mai approvato della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio dell’ Umbria. Sull’argomento multe concordo con l’amico ed ex collega di partito Stefano Pastorelli quando pone l’accento sulla arroganza mista a supponenza che lega ad un filo comune tutte le amministrazioni a guida PD sia locali che Nazionali, ne sono stato anche io vittima in alcune attività che gestivo nel Comune di Perugia (a guida PD), mesi e mesi di carte bollate per una insegna di negozio poi negata, decine di orpelli e assurde procedure per organizzare semplici eventi musicali e di costume e soprattutto NESSUN tipo di sostegno alla privata iniziativa nemmeno in questo periodo di crisi, tutte prerogative che purtroppo ritrovo ora ad Assisi. Siamo oramai ad agosto ed ancora non abbiamo notizie del programma relativo alle manifestazioni Natalizie organizzate dal Comune, l’anno scorso la scusa fu quella che tra l’insediamento della nuova Giunta e le due visite “pastorali” del Papa poco tempo era rimasto a disposizione, quest’anno invece ? Troppo impegnati in UniversoAssisi 2017?. Concordo anche con l’amico Eraldo Martelli quando pone l’accento sul fatto che la crisi è ora e molte attività commerciali non hanno il tempo di aspettare, parole testuali “turisti a babbo morto”, quindi chi in Comune ha l’onere e l’onore di organizzare eventi immediatamente redditizi lo faccia subito se ne è capace, d’altra parte lo paghiamo per questo. Colgo l’occasione per chiedere a questa Amministrazione visto che non siedo sugli scranni del Consiglio se oltre alla realizzazione di alcuni marciapiedi a Petrignano è previsto qualche adeguamento nella vicina frazione di STERPETO, dato che la strada che porta al Paese (chiesa, borgo, Castello e numerose abitazioni), è dal 2003 che non subisce manutenzioni, oltre all’asfalto ammalorato infatti mancano le barriere stradali in alcuni punti pericolosi e non esiste illuminazione pubblica lungo il suo percorso, della  rete del gas non oso neanche chiedere. Sono piccole cose ne sono consapevole, ma io e il mio piccolo partito voliamo bassi, amiamo occuparci dei problemi reali e della gente comune, lasciamo ad altri il “volo ad alta quota” e le “problematiche di respiro Internazionale”. Concludo chiedendo ad un componente del Consiglio Comunale (ritornando brevemente su una polemica intercorsa qualche tempo fa), sempre che voglia rispondere al segretario di un piccolo partito di cui a suo dire “nessuno ricorda il nome”, quale è la percentuale di consensi che ci darebbero a suo modo di vedere il diritto ad esprimere la nostra opinione sulle vicende Cittadine, tanto per sapere cosi ci organizziamo…
 
Roberto Pierotti  

Fronte Firenze - Consorzio di Bonifica.

A Firenze scoppia il caso Consorzio di Bonifica. Fino ad oggi lo stesso ente vessava 31000 utenti; oggi siamo passati a ben oltre 100000. Le opposizioni fingono di accorgersi solo adesso del " carrozzone" politico che il consorzio risulta essere, termine usato dai consiglieri di opposizione sugli organi di stampa. Ci viene naturale chiederci dove fossero gli stessi fino ad oggi e come non pongano attenzione su altri enti similari ed addirittura più incidenti sulle tasche dei cittadini e mi riferisco a Publiacqua spa . Entrambe le organizzazioni hanno presidenti paracadutati dalla politica PD, persone senza alcun curriculum relativo al proprio campo di impiego ed i risultati, consentitecelo, si vedono. In passato, infatti, chi arrivava alla carica massima dell'ente, era colui che si era fatta una lunga gavetta sul campo ed arrivava al posto di comando portando con sé una grande esperienza. Oggi purtroppo la gestione manageriale liberista di una società per azioni mostra forti limiti derivanti dall'asservimento al profitto, necessario ad una società di capitali con partecipazione privata. Tutto questo sembra impossibile da criticare per le opposizioni, in quanto appartenenti alla stessa ideologia filocapitalista, tanto che il loro modus operandi sarebbe lo stesso se fossero al governo della città e regione Toscana. Citando Bartali, crediamo sia tutto da rifare.
Pierluigi Pozzi Fronte Nazionale Firenze.

Fronte Pistoia - Federica Florio Nuovo Segretario Provinciale

Nell'ottica di una riorganizzazione territoriale del Partito, mercoledì scorso, durante la consueta riunione settimanale si è provveduto alla nomina di un nuovo coordinatore per la provincia di Pistoia. Federica Florio, 26 anni, nasce a Palermo il 16 marzo 1991, residente nel comune di Uzzano (PT). Nel 2010 ha conseguito la maturità classica e attualmente è laureanda in medicina e chirurgia presso la facoltà di Pisa. Da sempre appassionata di politica, fra il 2008 e il 2011 ha militato nel partito democratico. Delusa da un sinistra asservita al potere finanziario, nel settembre 2016 sceglie di aderire al Fronte Nazionale. Una scelta non facile e di indiscutibile coraggio che va nella giusta direzione di abbandono delle dinamiche che vedono una Sinistra Liberista, ed una Destra Liberista, unite contro il Popolo Italiano. Da parte della segreteria Nazionale, Regionale, e dei Frontisti tutti, va un sincero "in bocca al lupo" la strada sarà sicuramente in salita, ma va affrontata con:  "l’orgoglio di far parte dell’unica forza politica che ha un progetto chiaro e ben riconoscibile… e che persegue le finalità della nostra linea sociale, unica rimasta davanti ad una pletora di organizzazioni e partiti al servizio del liberismo e dei potentati economici e finanziari (cit.Adriano Tilgher).”
 
Il Segretario Regionale Toscano Marco Braccini

Fronte Pescia - Il Paese dei Balocchi.

Conosceva bene i suoi concittadini Carlo Collodi, (all'anagrafe Carlo Lorenzini 1826 –1890), divenuto celebre come autore del romanzo "Le avventure di Pinocchio". Il "Burattino Bugiardo" conosciuto in tutto il mondo, ha avuto anche doti di preveggenza, anticipando nel suo romanzo, quello che 135 anni dopo sarebbe accaduto nella sua Pescia. Questo mese che si preannuncia afoso e gravoso per la ns. città si apre con l'arresto, sbandierato su tutti i media locali e nazionali, del ns. (ex) Sindaco Oreste Giurlani, Sindaco eletto nelle liste del Pd, ma comunque amato da tutta la cittadinanza, perchè mai settario, ed aperto al dialogo. Molti lo glorificano come il miglior Sindaco degli ultimi anni, e sono d’accordo, d'altronde fare peggio delle amministrazioni Abenante e Marchi, sarebbe stato molto difficile. Il sindaco battezzato amorevolmente "Bugia" erede del Burattino Collodiano, è finito agli arresti domiciliari con l'accusa di peculato.  Nella mattinata del primo giugno i militari del comando provinciale guardia di finanza di Firenze hanno dato esecuzione a una ordinanza applicativa della misura cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale del capoluogo toscano, Anna Donatella Liguori, su richiesta della locale Procura della Repubblica diretta dal procuratore capo, Giuseppe Creazzo. Più nel dettaglio, le investigazioni svolte dai finanzieri del gruppo tutela spesa pubblica del nucleo di polizia tributaria, hanno permesso di accertare che Giurlani, nel periodo tra il 2012 e il 2016, si è indebitamente appropriato di denaro appartenente all’Uncem, trasferendo dal conto corrente dell’associazione - di cui aveva la disponibilità diretta – sul proprio conto corrente, la somma complessiva di oltre 570.000 euro. Personalmente considero l'Uomo Oreste Giurlani, un amico, per il Politico Oreste Giurlani ho altre considerazioni, che fra l'altro hanno portato me, ed il Fronte Nazionale (inclusi nella lista civica "Alleanza per Pescia" che appoggiava la candidatura di Roberto Franchini a Sindaco), a denunciare pubblicamente l'uso "leggero" delle risorse finanziarie Dell'UNCEM. Ieri il Sindaco si è dimesso, ha dato dimostrazione di rispetto verso la città, fra circa un mese, il "Sindaco" non ci sarà più, rimarranno le accuse, che saranno tutte sulle spalle dell'uomo. Spero finalmente un "Uomo Vero" come alla fine della saga del burattino Collodiano. (Burattino - "fantoccio mosso dai fili"). Ecco appunto il parallelismo fra la realtà e la fantasia, chi manovra i fili?", chi si eleva a Mangiafuoco della situazione, dove sono finiti i soldi?. Se li è intascati, o qualcuno gli ha consigliato di seminarli nel campo dei Miracoli? Chi sono il Gatto e la Volpe? E Lucignolo?  Il "Politico" è stato utile alle logiche clientelari, interne all' Uncem, alla regione Toscana, ed al PD, (l'acronimo completo dovrebbe essere P.D.d. “Paese dei Balocchi”, dove chi vi entra, pur se motivato da buone intenzioni, si trasforma in un asino ragliante). I Lucignolo della situazione hanno pensato bene di liberarsi del "compagno" caduto in disgrazia, è fresca l'espulsione dal Partito Democratico, possibile che all'interno di detto partito nessuno si sia accorto di niente? A Pescia si è già aperta la campagna elettorale, i partiti del "Sistema" si stanno riorganizzando, i grembiulini vengono messi ad asciugare, i ristoranti fuori centro ricevono prenotazioni per strane cene, voci di corridoio profetizzano patti del Nazzareno in salsa locale, confidiamo nella giustizia, (nella magistratura un po meno), e ci prepariamo pure noi per la prossima tornata elettorale, siamo disposti a dialogare con tutti, Destra, Sinistra, centro, con tutti quelli che ancora credono che il "logo" che identifica il ns. Comune sia un Delfino, e non un Burattino Bugiardo.

Marco Braccini

Segretario Regionale Fronte Nazionale

Fronte Scandicci - Economia Cinese in Toscana

L’ANSA l'altro ieri batte questa notizia: Toscana prima per ditte cinesi in Italia (dati di Unioncamere), su 50.737 la regione ne conta 10.391. Chi scrive lavora a Prato e passa a Prato almeno 12 ore al giorno. A prescindere che chi apre una azienda in Italia è un eroe, indipendentemente dall'etnia. È un eroe perché il nostro non è un Paese per imprenditori, e lo dico con amarezza. Chi mi conosce lo sa: io il mio Paese lo amo, senza se e senza ma, ma bisogna essere anche obbiettivi. A Prato lavoro in una delle ultime aziende italiane rimaste. Chi resiste, come noi, mette anche il tricolore sul tetto, per distinguersi, per dare un messaggio di orgoglio, per differenziarsi, si noti bene, a casa propria. Nessuno si chiede perché siamo rimasti in pochi. Nessuno si chiede una banalità: perché i cinesi aprono in Toscana? È di pochi giorni or sono la notizia di un sequestro di un capannone a Scandicci. Producevano prodotti in pelle, soprattutto borse, contraffatte. Il proprietario è cinese. Falsi di classe, con punzoni e certificati. A Prato si fanno magliette e pantaloni, che vengono venduti ai mercatini per pochi Euro. A Prato di cinesi ne conosco tanti: Paolo, Michele, Godenzio...nomi fittizi per cognomi che per noi sono impronunciabili. Sono anche simpatici, si sforzano di parlare italiano, di capire la nostra cultura e le nostre leggi. Peccato che allegramente fanno come gli pare. Fanno lavorare connazionali senza permesso di soggiorno, vivono dove lavorano, mangiano alle taglia e cuci, moderni schiavi per meno di tre Euro l'ora. Chi me lo ha detto? Loro, proprio loro. Non facciamo l'errore che è stato fatto a Prato. La presenza massiccia di popolazione cinese, non arricchisce il territorio, ma lo impoverisce. Ormai hanno sviluppato anche una serie di servizi completamente paralleli. Hanno fruttivendoli cinesi, meccanici cinesi, idraulici cinesi etc. Utilizzano si i nostri servizi, ma senza pagare. Andate a vedere l'entrata di una scuola a Prato! Italiani che portano i bimbi sulla Panda od in bici e cinesi con la Porsche. E magari gli italiani pagano 4 Euro a pasto, perché hanno un ISEE di 16.000 Euro, ed i cinesi hanno tutto gratis perché "poveri" o con un ISEE da brividi. Prato ha capito che ha sbagliato e corre tardamente ad i ripari. Non facciamo lo stesso errore. Ormai hanno capito il sistema e lo riapplicano nei territori che occupano. Lavorare a testa bassa, basse costi, bassi salari, tasse niente, IVA niente, tutto pagato al nero ma pretendendo cure sanitarie, asili, scuole e altri servizi, gentilmente offerti dal popolo italiano. Direi che è l’ora di prendere coscienza dei fatti senza ficcare la testa sotto terra come gli struzzi e sviluppare una coscienza diversa che ci consenta di non permettere più che nessuno, immigrati o politici conniventi che siano, provochi squilibri sociali e ghetti sul nostro territorio nazionale.
 
Roberto Bucciarelli - Coordinatore Comunale, Fronte Nazionale Scandicci