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Fronte Perugia: Inaugurata la nuova Sede

Nella giornata di Sabato 7 ottobre a Pierantonio (PG), si è tenuta l’inaugurazione della nuova sede Provinciale del Fronte Nazionale. Oltre al Commissario Regionale Giuseppe Castelli e al Coordinatore per la Provincia di Perugia Roberto Pierotti, erano presenti il Neo Segretario cittadino di Gubbio Pasquale Marsico, il Responsabile Nazionale dell' Organizzazione Marco Braccini e il Segretario Nazionale del Fronte Giovani Andrea Brizzi. Numerosa la presenza di nostri “vecchi” tesserati e, con l’occasione, altri nostri amici e curiosi intervenuti hanno approfittato  per unirsi al nostro movimento. Il Fronte Nazionale nonostante il più completo ostruzionismo da parte della stampa locale, sta diventando una realtà sempre più importante. La forza del Fronte, stà nel rivolgersi a tutti, a prescindere dalla loro provenienza politica, razza. o credo religioso, in una sola parola il Popolo, quel popolo sempre più schiacciato dagli interessi dell'economia e del teatrino della politica, nelle nostre file ci sono persone “normali”, operai, impiegati, disoccupati, ex esponenti delle forze dell’ordine, tutti con ben chiaro in testa una cosa: lavorare per il bene della Nostra comunità. Le porte delle nostra nuova sede di Pierantonio e del Fronte Nazionale sono aperte a tutte le persone oneste che ci vogliono aiutare, Vi spettiamo.
 
Roberto Pierotti.

Fronte Umbria - Con i lavoratori della Perugina

Il Fronte Nazionale  con il commissario Regionale Giuseppe Castelli e il coordinatore Provinciale Roberto Pierotti era presente mercoledì mattina di fronte allo stabilimento della Perugina di San Sisto a supporto delle maestranze che stanno lottando contro la multinazionale Svizzera Nestlè per vedere riconosciuti i propri diritti e per la sopravvivenza stessa della Perugina, presenti per i lavoratori ma di certo non a sostegno delle sigle sindacali, movimenti e partiti politici che in questi anni nulla hanno fatto per impedire che si giungesse fino a questo punto. Storia lunga e gloriosa quella della Perugina che si fonde con la storia del nostro Paese, dalla sua nascita nel 1907 attraverso le due guerre mondiali, la ricostruzione post bellica, il miracolo economico degli anni 60, fino ad arrivare agli anni della crisi, all’acquisto da parte della CIR di De Benedetti ed infine alla vendita nel 1988 alla Nestlè, il resto è storia recente. Un marchio glorioso legato indissolubilmente alla città di Perugia e all’Umbria intera, marchio che sta ora seriamente rischiando di scomparire o in ogni caso di lasciare Perugia, come già successo per altri importanti marchi che hanno fatto la storia della Città, della Regione e del paese intero.  I segnali c’erano ed erano evidenti, bastava solo avere occhi per guardare ed onestà intellettuale per ammetterli, in questi anni in pochi però hanno avuto l’ardire e la coscienza  di mettere in guardia dal pericolo che incombeva sullo stabilimento di Perugia e bisogna riconoscere e dare atto a Carla Spagnoli Presidente del “Movimento per Perugia” di essere stata una di loro, inascoltata e finanche derisa da molte di quelle persone che mercoledì mattina fischiettavano davanti allo stabilimento di San Sisto, per poi accorgersi tardivamente che aveva ragione, la dismissione di uno dei marchi più importanti la “caramella Rossana”, lo sta a dimostrare. Noi del Fronte Nazionale ci auspichiamo che chi ha il potere di farlo si svegli e almeno per una volta faccia gli interessi dei lavoratori Italiani e del Nostro Paese invece.  
 
Roberto Pierotti - Giuseppe Castelli

Fronte Assisi: DASPO Urbano

Appare chiaro ai più, che l’intervento del Consigliere Comunale Avvocato Matarangolo (PD) in merito al DASPO Urbano introdotto dal Ministro dell’Interno Marco Minniti (PD) con il Decreto Legge n.14 del 20/02/2017,  sia la evidente dimostrazione della linea di condotta che l’Amministrazione Assisana a trazione PD, intende tenere per il mantenimento dell’ordine pubblico nel Nostro Comune, in poche parole Nessuna. Siamo convinti della correttezza nella minuziosa esposizione da lui fatta del Decreto in esame, in quanto stimato Avvocato, ma siamo altrettanto convinti che di altri stimati avvocati dispongano le Amministrazioni Comunali come ad esempio quelle di La Spezia, Salerno e Sesto San Giovanni, tanto per citarne alcune che in questi mesi hanno applicato decine e decine di DASPO Urbane anche riguardanti episodi di accattonaggio e parcheggio abusivo. Il caso di Sesto San Giovanni credo esemplifichi in maniera chiara quello che stiamo dicendo, in quanto nella Città Lombarda, un tempo nota come la “Stalingrado Italiana”, si è proceduto a decine e decine di DASPO Urbane, mi pare quindi chiaro che se c’è una forte volontà politica si possono fare ed anche velocemente. Volontà politica che in questo caso ci sembra chiaro che manchi, perlomeno da parte del Consigliere PD che non sappiamo a questo punto se parla a nome di tutta la Maggioranza o a titolo personale. Non si continuino a tirare in ballo scuse risibili tanto di moda a livello Governativo del tipo “lo dobbiamo fare perché ce lo chiede l’Europa”, è vero che il Decreto Minniti poteva e doveva contenere norme più chiare e stringenti, ma la necessità di accontentare o scontentare di meno tutte le diversissime anime del Governo ha come al solito creato una “schifezza normativa”, è però altrettanto vero come dimostrato da altri Comuni,  che le DASPO Urbane si possono ed anzi si devono fare, si dica quindi con chiarezza cosa intende fare in proposito il Sindaco. Come si può facilmente intuire il Nostro Partito è particolarmente attento e critico per quanto riguarda la sicurezza dei Cittadini, perché sappiamo per esperienza, anche lavorativa, quanto questi problemi siano sentiti dalla Gente e di sicuro faremo sentire ancora la nostra voce.

Roberto Pierotti - Fronte Nazionale Assisi

Fronte Assisi - Universo Multe e Promesse

Ed infine tra polemiche, comunicati, articoli, sfiducie e lotte intestine alla maggioranza si è conclusa la prima edizione di UniversoAssisi 2017. La vita ad Assisi e nelle sue Frazioni continua come prima, i problemi sono sempre gli stessi e le polemiche pure, si parla ora ed ancora di multe in centro città, multe elevate sulla base del Regolamento all’ arredo Urbano approvato nel 2011, regolamento a quanto pare mai approvato della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio dell’ Umbria. Sull’argomento multe concordo con l’amico ed ex collega di partito Stefano Pastorelli quando pone l’accento sulla arroganza mista a supponenza che lega ad un filo comune tutte le amministrazioni a guida PD sia locali che Nazionali, ne sono stato anche io vittima in alcune attività che gestivo nel Comune di Perugia (a guida PD), mesi e mesi di carte bollate per una insegna di negozio poi negata, decine di orpelli e assurde procedure per organizzare semplici eventi musicali e di costume e soprattutto NESSUN tipo di sostegno alla privata iniziativa nemmeno in questo periodo di crisi, tutte prerogative che purtroppo ritrovo ora ad Assisi. Siamo oramai ad agosto ed ancora non abbiamo notizie del programma relativo alle manifestazioni Natalizie organizzate dal Comune, l’anno scorso la scusa fu quella che tra l’insediamento della nuova Giunta e le due visite “pastorali” del Papa poco tempo era rimasto a disposizione, quest’anno invece ? Troppo impegnati in UniversoAssisi 2017?. Concordo anche con l’amico Eraldo Martelli quando pone l’accento sul fatto che la crisi è ora e molte attività commerciali non hanno il tempo di aspettare, parole testuali “turisti a babbo morto”, quindi chi in Comune ha l’onere e l’onore di organizzare eventi immediatamente redditizi lo faccia subito se ne è capace, d’altra parte lo paghiamo per questo. Colgo l’occasione per chiedere a questa Amministrazione visto che non siedo sugli scranni del Consiglio se oltre alla realizzazione di alcuni marciapiedi a Petrignano è previsto qualche adeguamento nella vicina frazione di STERPETO, dato che la strada che porta al Paese (chiesa, borgo, Castello e numerose abitazioni), è dal 2003 che non subisce manutenzioni, oltre all’asfalto ammalorato infatti mancano le barriere stradali in alcuni punti pericolosi e non esiste illuminazione pubblica lungo il suo percorso, della  rete del gas non oso neanche chiedere. Sono piccole cose ne sono consapevole, ma io e il mio piccolo partito voliamo bassi, amiamo occuparci dei problemi reali e della gente comune, lasciamo ad altri il “volo ad alta quota” e le “problematiche di respiro Internazionale”. Concludo chiedendo ad un componente del Consiglio Comunale (ritornando brevemente su una polemica intercorsa qualche tempo fa), sempre che voglia rispondere al segretario di un piccolo partito di cui a suo dire “nessuno ricorda il nome”, quale è la percentuale di consensi che ci darebbero a suo modo di vedere il diritto ad esprimere la nostra opinione sulle vicende Cittadine, tanto per sapere cosi ci organizziamo…
 
Roberto Pierotti  

Fronte Firenze - Consorzio di Bonifica.

A Firenze scoppia il caso Consorzio di Bonifica. Fino ad oggi lo stesso ente vessava 31000 utenti; oggi siamo passati a ben oltre 100000. Le opposizioni fingono di accorgersi solo adesso del " carrozzone" politico che il consorzio risulta essere, termine usato dai consiglieri di opposizione sugli organi di stampa. Ci viene naturale chiederci dove fossero gli stessi fino ad oggi e come non pongano attenzione su altri enti similari ed addirittura più incidenti sulle tasche dei cittadini e mi riferisco a Publiacqua spa . Entrambe le organizzazioni hanno presidenti paracadutati dalla politica PD, persone senza alcun curriculum relativo al proprio campo di impiego ed i risultati, consentitecelo, si vedono. In passato, infatti, chi arrivava alla carica massima dell'ente, era colui che si era fatta una lunga gavetta sul campo ed arrivava al posto di comando portando con sé una grande esperienza. Oggi purtroppo la gestione manageriale liberista di una società per azioni mostra forti limiti derivanti dall'asservimento al profitto, necessario ad una società di capitali con partecipazione privata. Tutto questo sembra impossibile da criticare per le opposizioni, in quanto appartenenti alla stessa ideologia filocapitalista, tanto che il loro modus operandi sarebbe lo stesso se fossero al governo della città e regione Toscana. Citando Bartali, crediamo sia tutto da rifare.
Pierluigi Pozzi Fronte Nazionale Firenze.