Дървен материал от www.emsien3.com

The best bookmaker bet365

Best bookmaker bet365 Bonus

Menu

Elezioni in Campania

In merito alla candidatura del frontista Vincenzo De Leo, nella lista «Campania in Rete», una lista civica che appoggia il rappresentante del Partito Democratico De Luca, il Fronte ribadisce che:
1) il Fronte Nazionale non partecipa alle elezioni regionali;
2) il Fronte Nazionale ha lasciato liberi gli iscritti di candidarsi con liste civiche che rispondano alle istanze dei cittadini sul territorio;
3) il Fronte Nazionale è un partito che non risponde a logiche ormai obsolete che dividono il popolo italiano in destra e sinistra;
4) le polemiche scaturite in seguito all'intervista rilasciata al Corriere della sera da parte del Presidente Adriano Tilgher, sono solo strumentali al gioco della partitocrazia e alle lotte di potere al suo interno;
5) il nostro interesse è solo il popolo italiano. L'episodio in Campania è una questione marginale, ma dimostra che porsi al di fuori dello schema destra/sinistra crea scompiglio in quelle forze espressione del potere finanziario che opprimono il nostro Paese da 70 anni.

Qui il link dell'intervista di Adriano Tilgher al Corriere della Sera: http://www.corriere.it/…/tilgher-noi-de-luca-toni-mussolini…

 

Comunicato stampa - Adriano Tilgher (Fronte Nazionale): “Chi ha tradito l'Italia deve pagare”

“Hanno tradito l’Italia e, per questo, devono pagare in modo esemplare: devono essere arrestati e condannati, per alto tradimento”. Adriano Tilgher, leader del Fronte Nazionale, ha chiuso con queste parole la manifestazione svoltasi all’Adriano di Roma, cui hanno partecipato trecento frontisti. Il riferimento era “a quei politici, che hanno svenduto il nostro bel Paese e che oggi dicono ai giovani di andare a trovare un lavoro all’estero: ci vadano loro.

Leggi tutto: Comunicato stampa - Adriano Tilgher (Fronte Nazionale): “Chi ha tradito l'Italia deve pagare”

Accanto allo Yemen popolare

Lo Yemen, da sempre crocevia di traffici, religioni e culture, è sotto attacco da una eterogenea e proditoria "coalizione di volenterosi". Dopo almeno tre anni di proteste, portate avanti da sindacati, gruppi di studenti, semplici cittadini, e la contestuale repressione del governo di Hadi (governo filoccidentale eletto democraticamente), il popolo yemenita, capeggiato dai ribelli di etnia Houtni, ha costretto il presidente Hadi a riparere ad Aden, da dove, inutilmente, egli tenta di negare la vitalità del popolo yemenita.
Pur tra i distinguo doverosi, dovuti alla particolare situazione dei paesi mediorientali (dove logiche tribali, etniche e religiose si compenetrano), non possiamo che individuare nei ribelli Houtni (appoggiati dalla maggioranza del popolo yemenita) un entità politica positiva, e soprattutto un altra staffetta nella corsa dei popoli mediorientali per la liberazione dalle cricche filosaudite e criptosioniste.
Subito, infatti, subodorando la possiblità di uno Yemen libero e filo-iraniano, l'Arabia Saudita, legata da sempre agli Stati Uniti, si è lanciata nella repressione della rivolta Houtni. Al suo seguito ha trascinato anche Egitto, Pakistan, Sudan, Qatar, ed altri galoppini del potere dei petrodollari.
Mentre i padroncini sauditi scatenavano le loro forze contro gli zayditi Houtni,anche Inghilterra, Francia e Stati Uniti e il presidente dell'ANP Abu Mazen appoggiavano i bombardamenti criminali. 
Accanto al popolo yemenita, guidato dagli Houtni, si sono schierate Hezbollah e la Siria di Assad, che da anni difendono la Siria contro le bande armate del Capitale. Cina e Russia si sono opposte formalmente all'ingerenza saudita negli affari interni yemeniti.
La posizione del Fronte Nazionale non può quindi che essere una: accanto ai ribelli zayditi Houtni, accanto allo Yemen popolare, contro le petromonarchie i loro lacchè!

Lorenzo Centini
Fronte Nazionale Giovani 

Adriano Tilgher (Fronte Nazionale): il 12 aprile all'Adriano per mandare a casa la classe politica che ha svenduto l'Italia

“Il nostro obiettivo non è quello di riempire una sala con cinque-seicento figuranti, come sono abituati a fare gli attuali pseudopolitici: noi il 12 aprile al cinema Adriano vogliamo vedere tanti e tanti cittadini, che sono lì, per condividere e sostenere le nostre idee, le nostre battaglie e, dunque, per mandare a casa questa classe politica, se così si può definire, che ha svenduto il Paese”. Adriano Tilgher, presidente del Fronte Nazionale, annuncia la manifestazione di domenica 12 aprile all’Adriano di Roma, spiegando: “Renzi, ma prima ancora Monti ed Enrico Letta, hanno consegnato le chiavi del Paese alla finanza internazionale, la stessa che ha provocato la Grande crisi, per fare affari sulla pelle dei cittadini. La nostra meravigliosa Italia è stata saccheggiata da questa gentaglia, che, per garantirsi una poltrona, ha eseguito gli ordini di Bruxelles, a sua volta obbediente a banche e finanzieri senza scrupoli. Noi dobbiamo invertire la marcia, dobbiamo spezzare le catene che tengono prigioniera l’Italia e c’è un solo modo per farlo: ribellarsi con un impegno costante, con la forza delle idee e della militanza. Il Fronte Nazionale è tornato in campo per questo: dobbiamo riprenderci l’Italia e, perciò, abbiamo bisogno di persone convinte, non di figuranti prezzolati. Ecco, noi vogliamo che l’Adriano sia stracolmo di gente di buona volontà, che dal giorno dopo lotti insieme a noi per mandare a casa chi ha distrutto i sogni di generazioni di giovani e pretende di continuare a farlo”.

Patria e Socialismo aderisce al progetto politico del Fronte Nazionale

Dopo la riunione avvenuta lunedi 16 marzo con il responsabile regionale del Fronte Nazionale, Massimo Santoro, i militanti di Patria e Socialismo hanno deciso all’unanimità di aderire al progetto politico del Fronte Nazionale.
In questo momento di grave crisi economica,politica,sociale nonchè di ideali e principi, aderiamo all’unico progetto che propugna le istanze del socialismo nazionale nel quale noi crediamo.
Avanti per la creazione di un unico fronte socialista nazionale ancora di salvezza per la Patria.

Paolo Perri