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Referendum/Tilgher: Un sì per tornare padroni a casa nostra

“Andare alle urne e votare “sì”: è questo l’unico modo per tornare padroni a casa nostra”. E’ quanto dichiara Adriano Tilgher, segretario del Fronte Nazionale, secondo cui “domenica prossima al referendum, erroneamente definito, sulle trivelle abbiamo il dovere di votare sì per poter rinegoziare, alla scadenza, i contratti delle concessioni petrolifere graziosamente date quasi gratuitamente alle compagnie petrolifere, come "Tampa Rossa" insegna”. “I traffici illeciti sulla pelle degli Italiani – spiega Tilgher – devono finire. Questa classe politica, che ci governa senza alcun diritto, non essendo stata scelta dai cittadini, è venduta e traditrice: dobbiamo cacciarla. Non solo ci massacrano di tasse e balzelli senza alcun criterio e senza fornirci i servizi promessi, non solo ci impongono strumenti coercitivi iniqui e con poteri assoluti non contestabili, quali quelli che utilizzano l’Agenzia delle entrate ed Equitalia (che andrebbe ribattezzata anti- Italia), ma stanno cedendo quasi gratuitamente tutto il nostro patrimonio come il petrolio, i tratti di mare pescoso, le industrie, evidentemente dietro  cospicue mazzette”.
“Domenica – conclude Tilgher – abbiamo solo una possibilità: votiamo sì, per dare un segnale e interrompere il mercimonio. Poi prendiamo coraggio, tutti insieme, e mandiamoli definitivamente a casa”.

Comunicato stampa- Tilgher (Fronte Nazionale): "all'Ater della Provincia di Roma stipendi non pagati ai dipendenti"

"Oltre cento persone senza stipendio, ma la stampa di regime tace". Adriano Tilgher, leader del Fronte Nazionale, denuncia la gravissima situazione, che si è creata all'Ater della Provincia di Roma. "A fine gennaio - spiega Tilgher - i centotredici dipendenti dell'Azienda che si occupa di edilizia residenziale per la Provincia di Roma, la seconda del Lazio per patrimonio immobiliare, hanno ricevuto, invece dello stipendio, una scarna comunicazione del nuovo direttore generale, Nazzareno Mannino, il quale spiegava loro di non avere la liquidità per pagare gli emolumenti del mese. Punto. Nessuna indicazione sui tempi di pagamento, nessun chiarimento, nessuna spiegazione di quale sia il reale stato dell'azienda e se la situazione sia provvisoria o meno. Niente di tutto ciò ". "A oggi - prosegue Tilgher - nessuno, dalla Regione, ha pensato di dover dire una parola, né di convocare il commissario straordinario, per chiedere lumi. E sono passati già dieci giorni dal 27 gennaio, giorno in cui dovevano essere pagati gli stipendi". "La situazione - aggiunge Tilgher - è ancora più grave, se si esamina quel che è accaduto negli ultimi mesi in quell'Ater. Il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, ha iniziato il valzer, sostituendo il vecchio commissario straordinario, Leonardo Nucara, con un magistrato, Giuseppe Pititto, che, a sua volta, ha licenziato il direttore generale, Fabrizio Urbani, chiamando alla guida dell'Ater il siracusano Mannino. Il quale, insediatosi, ai primi di gennaio, dopo venti giorni di lavoro ha già dimostrato quale è la sua idea per rilanciare l'Azienda: non pagare gli stipendi ai dipendenti. Zingaretti intervenga subito, a tutela delle centotredici famiglie lasciate senza un euro da questi amministratori senza scrupoli".

Comunicato stampa - Elezioni in Francia: Trionfo dei nostri cugini del Front National. Primo partito

“Hanno vinto le idee, ha vinto la Francia che si oppone alla dittatura del multiculturalismo della sinistra e della destra portatori di una cultura liberista che affama i popoli e distrugge le Nazioni", così dichiara il Presidente del Fronte Nazionale italiano , Adriano Tilgher, a qualche ora dal trionfo del Front National di Marine Le Pen, che supera il partito del presidente Hollande, e poi aggiunge “ Il successo dei cugini d’oltralpe è un segnale preciso per tutti i popoli europei. E’ la conferma che il Fronte Nazionale, anche in Italia, è l’unica via per estromettere dalla scena politica tutti coloro, di destra e di sinistra, che hanno ridotto l’Italia in queste condizioni. Il vento del rinnovamento è alle porte, sta a noi Italiani cogliere il momento e, con il Fronte Nazionale, salvare l’Italia e contribuire alla creazione dell’Europa, una vera Europa fatta di popoli, di cultura, di storia”.

 

 

 

Tilgher (Fronte Nazionale): "Io sto con la Grecia"

 

"Io sto con la Grecia e con il suo popolo, contro l'Europa delle banche e della finanza usuraia". Adriano Tilgher, leader del Fronte Nazionale non ha dubbi: "Gli strozzini in doppiopetto hanno portato la Grecia nel baratro, hanno affamato i cittadini di quella straordinaria terra e ora sono pronti a lucrare sul fallimento del Paese. È un gioco sporco, un gioco al massacro, al quale i popoli europei devono opporsi uniti: se oggi cede la Grecia, domani toccherà a Italia o Portogallo o a qualcun altro. Gli strozzini della finanza internazionale affamano intere comunità e i loro servi - Renzi, Merkel, Hollande - battono le mani, seduti su poltrone comode e ben remunerate. Stringiamoci al popolo greco, affinché - con un "no" forte e chiaro al ricatto degli usurai in doppiopetto - cambi la storia e avvii un vento di ribellione, che spazzi via l'Europa delle banche, dei burocrati, degli strozzini"