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Siria: le due verità.

A chi credere? Alle notizie che vengono dal territorio dei criminali terroristi dell’ISIS, che accusano Assad, Presidente della Siria, di aver usato armi chimiche nel bombardamento di alcune loro basi, o a quelle che vengono dal governo legittimo siriano, che dichiarano di aver usato bombe convenzionali che hanno colpito un deposito di armi chimiche dell’ISIS? Dobbiamo tener fede alle parole di accusa contro la Siria del Presidente USA, che con questo suo odierno bombardamento ha fatto un grande favore all’ISIS, o alla conferma della tesi siriana data dai generali russi , gli unici autenticamente ed apertamente schierati nella contrapposizione militare alle truppe ISIS, armate e foraggiate dall’Arabia Saudita, alleata di molti paesi occidentali? Certo, chi ci va di mezzo sono sempre gli inermi e gli indifesi, ma è la drammatica legge della guerra ed in Siria c’è una guerra combattuta sul campo. Trump, con questo suo ordine di bombardare la Siria massicciamente, ha contravvenuto ad un veto dell’ONU ed ha fatto l’ennesimo atto di guerra, senza la formale dichiarazione della stessa, conquistando così le simpatie di tutti i clintoniani ed i radical-chic del mondo, che tante difficoltà gli stanno creando a casa sua. Questo con buona pace del pacifismo buonista di questi ipocriti del modernismo di sinistra italiano i cui potenti mezzi di comunicazione esaltano questa azione di guerra a favore dell’ISIS, salvo poi piangere al prossimo attentato che l’estremismo islamico sta già programmando contro le inconsapevoli popolazioni europee. Io non so se i Siriani abbiano usato le armi chimiche contro le basi dei terroristi islamici, né se abbiano usato bombe convenzionali che hanno colpito un deposito di armi chimiche dell’ISIS, ma so che la Siria sta combattendo da anni una guerra titanica contro i terroristi che stanno insanguinando il mondo e dobbiamo ringraziare la Russia di Putin che ha avuto il coraggio di schierare le proprie truppe contro un nemico dell’umanità, facendo un favore anche a noi europei che continuiamo, per squallidi interessi di bottega, ad essere schierati dalla parte dell’ISIS, sia mediante le sanzioni contro il legittimo governo siriano, sia fornendo soldi ed armi ai terroristi e, ora, esaltando questo atto di guerra non dichiarata.

Adriano Tilgher
 

 

Fronte Nazionale: Solidarietà al popolo russo

Il Fronte Nazionale esprime la propria solidarietà al popolo russo per il grave attentato che ha colpito San Pietroburgo. Le mani criminali che hanno colpito la popolazione inerme devono essere neutralizzate Il Presidente del Fronte, Adriano Tilgher, ha aggiunto:” Auspico che questi atti terroristici uniscano tutti i popoli europei, da Brest a Vladivostok, in una lotta senza quartiere contro tutti i nemici della vera Europa e che si possano scoprire, denunciare ed arrestare i complici palesi ed occulti che si nascondono dietro questi efferati crimini che stanno insanguinando molte nazioni europee.” “Questi eventi, ha aggiunto, acquistano maggior risalto se si considera che avvengono proprio nelle nazioni, come la Francia e la Russia, le cui componenti più sane hanno aperto un serio dialogo per uscire dal giogo antieuropeo pilotato dalla BCE e per iniziare a parlare di una vera Europa protagonista contro le centrali finanziarie sovranazionali.”

Il futuro che ci attende (1)

Da anni andiamo ripetendo che questi traditori di destra e di sinistra, che per decenni si sono succeduti al governo, senza che nulla cambiasse per gli Italiani, si sono venduti l’Italia ai tempi della lira ed oggi continuano a vendersela a suon di euro. E, se non ce ne liberiamo rapidamente, il futuro che ci attende sarà veramente drammatico. Non serve, però, solo liberarsi di questa classe politica, perché quella che si propone come alternativa o è fatta di riciclati che si sono messi una casacca populista o sovranista  solo per il loro tornaconto o è composta da improvvisati che intendono sostituirsi solo per prenderne il posto senza alcun serio progetto alternativo. Occorre una piccola classe dirigente che affronti tutti i temi sul tappeto, dall’aumento della povertà alla ricostruzione dello stato sociale, dalla difesa della famiglia alla crescita della natalità, dalla difesa delle nostre tipicità alla valorizzazione del nostro enorme patrimonio culturale, dalla ripresa della ricerca allo sfruttamento positivo della genialità del nostro popolo e così via. Tutto questo si può ottenere in una visione ideologica che ci porti fuori dallo schema liberista e riporti al centro il popolo e l’uomo nella sua essenza etica e sociale: solo liberandoci del ciarpame liberista e libertario, di cui ci riempiono la testa tutti i giorni le televisioni, di stato e non, e tutta la stampa asservita, potremo disegnare un futuro migliore per i nostri giovani; altrimenti il futuro sarà quello che è già davanti ai nostri occhi e che, da una parte ci fa paura e dall’altra schifo. Da domani toccheremo i vari temi di ciò che ci stanno preparando e cercheremo di capire come, tutti insieme, possiamo salvarci.

Adriano Tilgher 

Vittoria

Anche in Italia il popolo dei “fregati”, dei traditi, di chi non crede più nei partiti e nel loro sistema di gestione della cosa pubblica ha vinto. Un popolo è tornato a votare per far capire che è pronto a tornare in campo; è lo stesso popolo che ha mandato in malora tutti i partiti della prima repubblica, che ha cercato di cambiare votando i nuovi partiti, poi, ha capito che era tutto inutile e si è ritirato nel privato. Ora c’è bisogno di idee chiare, di una proposta precisa, di un progetto unico che rimetta insieme gli Italiani qualunque sia stato il loro passato politico per salvare questa stupenda nazione abitata da un popolo che ha sempre trovato la forza di reagire. Per fare chiarezza sulle cose elementari, bisogna capire che non ha vinto la costituzione vigente, una legge che non ha neanche la portata, per sua stessa definizione, di legge costituzionale. Leggi tutto: Vittoria

Fronte Liguria : Mobilitazione per il NO.

Sabato 19 novembre, alle ore 17, presso l’Hotel Rex di Genova , si terrà un incontro per illustrare le ragioni del NO al referendum- truffa sulle modifiche costituzionali del 4 dicembre prossimo.  Con il presidente del Comitato e commissario regionale del Fronte Lorenzo Graglia, l’incontro sarà introdotto, per il Comitato per il NO, dal dott. Roberto Pecchioli e concluso dal Presidente nazionale del Fronte Nazionale Adriano Tilgher. I frontisti liguri sono in piena fase di organizzazione e l’incontro genovese sarà  l’occasione per presentare il movimento alla cittadinanza, in una fase politica internazionale in cui sembra conoscere battute d’arresto l’attacco sferrato ai popoli dalle oligarchie mondialiste, anche attraverso la demolizione dell’architettura costituzionale.  La cosiddetta Riforma Renzi Boschi, scritta con l’assistenza della banca d’affari JP Morgan, costituisce un tassello della distruzione della sovranità popolare e nazionale, trasferita ufficialmente all’Unione Europea, alla Banca Centrale ed al potere impersonale del mercato. Consegna l’Italia all’egemonia del  potere esecutivo, per il combinato disposto con l’Italicum, la nuova folle legge elettorale, emarginando il Parlamento, ridotto ad un’assemblea di inquilini.  Un potere esecutivo, che, peraltro, “esegue” non la volontà del popolo italiano, ma le direttive imperiali dei poteri oligarchici finanziari e mondialisti. Il popolo d’Italia deve dare un forte segnale di dissenso , un preciso avviso di sfratto ad una classe politica di servi e di incapaci. Il Fronte Nazionale c’è, oltre la destra, oltre la sinistra, al di là degli steccati ideologici del passato. IL 4 dicembre , anche dalla Liguria, un forte NO al referendum, un primo passo per il Fronte Nazionale degli italiani.