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Fronte Grosseto - Sicurezza «vogliamo incontrare prefetto e questore»

GROSSETO – Un incontro con prefetto e questore sulla situazione sicurezza che riguarda in particolar modo il centro storico e gli episodi avvenuti in questi ultimi giorni tra cui una rissa in piazza del Sale, cuore della movida grossetana. «A seguito degli accadimenti incresciosi verificatisi anche in questo fine settimana – scrive Massimiliano Pepi – in cui il centro storico di Grosseto è stato trasformato in campo di battaglia da individui extracomunitari ubriachi armati di cocci di bottiglie, e visto che solo il pronto e fattivo intervento della polizia di stato ha impedito un possibile triste per non dire tragico epilogo , e visto anche che questi episodi di vera delinquenza e intimidazione nei confronti di giovani grossetani, che nulla chiedono se non passare specialmente ora che i rigori dell’inverno vanno facendosi più sopportabili, alcune ore di relax e divertimento negli accoglienti locali della “movida” grossetana, sono divenuti settimanalmente ciclici, crediamo che sia giunto il tempo di mettere alcuni punti fermi». «Prima che proprio per il motivo che si tratta di giovani, possano esserci delle reazioni inconsulte che potrebbero portare ancora più problematiche ai giovani stessi e alle loro famiglie, il movimento politico Fronte Nazionale e il movimento Civico Maremma Migliore riunitisi urgentemente con i propri rappresentanti nelle istituzioni cittadine, l’assessore Fausto Turbanti e la consigliera Francesca Pepi, hanno convenuto di chiedere un incontro con il Prefetto ed il Questore di Grosseto al fine di pianificare una strategia di interventi tali da ricondurre queste problematiche in un ambito di controllo e sicurezza per i giovani grossetani, i gestori e dipendenti delle attività ricettive ed in generale per tutti i cittadini di Grosseto che vogliano frequentare il centro storico in pace e tranquillità. «Certi che la nostra richiesta venga accolta dalle istituzioni citate – concludono dai due movimenti – e convinti che solo da una fattiva collaborazione tra tutte le componenti della società civile si possa trovare la corretta soluzione a questo tipo di problematiche, a cui la città non era, non è e non vuole abituarsi, vogliamo far presente alla cittadinanza che né noi né questa amministrazione sottovaluta simili accadimenti e moltiplicherà gli sforzi al fine far tornare il nostro centro storico vivibile per tutti i cittadini di Grosseto».
 
Fonte il Giunco.net ( https://www.ilgiunco.net/2017/03/27/sicurezza-cosi-non-va-maremma-migliore-e-fronte-nazionale-vogliamo-incontrare-prefetto-e-questore/ )

Fronte Calabria: Sulle scritte di Locri

Scritte sui muri di Locri, Morrone (Fronte Nazionale): "Richieste legittime, scribacchini distorcono realtà"
"E si indigna l'Italia intera, o meglio i ben pensanti, per una scritta comparsa su un muro di Locri che evidentemente ha colto nel segno. S'indigna per quel -meno sbirri e più lavoro - Noi non ci indigniamo perché pensiamo sia lecito chiedere più lavoro in una Regione ed per una popolazione che lavoro non ha". Lo scrive Marcello Morrone per Fronte Nazionale. 
"E quando leggiamo che finanche il Corrierone dedica la sua prima pagina alla frase scritta su quel muro di Locri riteniamo che essa ha dato tanto ma tanto fastidio. Ma come al solito gli sciocchi scribacchini di regime tentano di distorcerne il significato reale In questa Italia democratica, nata dalla Resistenza, è finanche offensivo, per le Istituzioni, chiedere quello che dovrebbe essere un diritto per tutti i cittadini. Ancora una volta si gioca sporco per scaricare tutte le responsabilità della miseria che c'è in Calabria sulla malavita organizzata. Ancora una volta i calabresi abboccheranno a questa messinscena. Ma se è colpa della 'ndrangheta che fa fuggire le imprese dalla Calabria, per come dicono le Istituzioni, non sarebbe ora di chiedersi cosa fa lo Stato per contrastarla e sconfiggerla? Ed allora è chiaro che questo è solo un alibi ...il solito stantio alibi che ci propinano da 70 anni a questa parte . Se lo Stato è forte, per come dicono i politici quando vengono a fare passarella ,... dove sono i risultati?".

Fronte Cosenza - Spreco di Fondi Pubblici

“Come sprecare soldi pubblici? Il Comune di Cosenza in questo è maestro e può insegnare a tutti come si fa”. Lo sostiene Marcello Morrone della federazione cosentina di Fronte Nazionale aggiungendo di ritenere che per i cosentini “sia oltremodo offensivo sentire che il Comune, per fare diffondere qualche immagine della Fiera di San Giuseppe, spenda del danaro pubblico. Fare vedere per pochi minuti in un canale nazionale TV questa fiera di bancarelle come ce ne sono in tutti i paesi e città, vada a spendere la non modica cifra di 16.000 euro”. “A noi che non piace l’effimero ma le cose concrete – dice ancora Morrone - non garba proprio per niente il modo in cui si spendono i soldi dei cittadini, in special modo nel momento in cui la città ha esigenze drammatiche e quindi prioritarie. Siamo sicuri che per questo evento televisivo la città sarà vestita a festa (ma come il povero Valentino di Pascoliana memoria, rimarrà con i piedini scalzi che non compariranno sullo schermo). Mentre noi che viviamo la città quotidianamente sappiamo gli enormi problemi che la caratterizzano”.

Fronte Ligura: Sanzioni dell'Unione Europea per il pescato sotto taglia.

"Dopo taxisti e ambulanti un'altra categoria quella dei pescatori di cui fa parte una rappresentanza ligure, si trova oggi a Roma per protestare contro delle sanzioni volute dall’unione europea e che il governo vorrebbe recepire". Ad intervenire sull'argomento è Lorenzo Graglia, Segretario Regionale del Fronte Nazionale Liguria che spiega: "I pescatori si trovano a Roma per protestare contro la legge 154 del 2016 che inasprisce, il regime sanzionatorio. Le sanzioni imposte dall’unione Europea sono come sempre un vero salasso che i pescatori si ritroverebbero a combattere, e sono assolutamente sproporzionate rispetto alla presunta gravità delle violazioni eventualmente commesse dai pescatori professionali sulla detenzione a bordo di ‘pescato sotto taglia’, multe che possono arrivare a 15.000 mila euro per qualche chilo di pescato fuori norma, e che quindi metterebbe in grave crisi il settore ittico, con la possibilità di chiusura di decine di imprese del territorio ligure, quindi di un settore importante della nostra economia e dell’indotto collegato, vedi commercio all’ingrosso, al dettaglio e alla ristorazione , quindi un patrimonio per la Liguria tutta, che essendo regione di mare vive anche di questo importante settore, spesso non considerato a dovere. E comunque si può arrivare a una sanzione di 5.000 mila euro per un pesce sottotaglia in una cassetta che vale si e no 50 euro, crediamo proprio che nessun pescatore pagherebbe tale cifra per una cosi semplice infrazione, e che più probabilmente straccerebbe la licenza o cambierebbe mestiere. Ma questo è quello che vuole l’Europa, mettere in difficoltà non lasciando più lavorare nessuno con leggi e leggiucole ridicole. Quando negli articoli 39 e 40 della legge 154 del 2016 si arriva a determinare sanzioni amministrative pecuniarie comprese tra 1.000 e 75.000 euro, che raddoppiano nel caso in cui le violazioni abbiano ad oggetto il tonno rosso ed il pesce spada, è chiaro che si sia perso il senso della misura. Leggi tutto: Fronte Ligura: Sanzioni dell'Unione Europea per il pescato sotto taglia.

Fronte Milano - Conferenza su Ezra Pound

Il direttivo Milanese del Fronte Nazionale organizza, per sabato 14 Febbraio alle ore 15 presso la sede di Via Moneta 65, una conferenza su Ezra Pound. Relatore Roberto Perticone, studioso delle opere e della vita del grande Poeta/Filosofo. Un appuntamento da non perdere.