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L’acqua scarseggia. La papera non galleggia.

E’ l’anno della grande siccità, da Nord a Sud. L’acqua scarseggia, la papera non galleggia. In Italia, come sempre, la situazione è grave, ma non seria. Per questo, anche un tema decisivo e potenzialmente drammatico come la carenza di acqua potabile, legata alla diminuzione delle precipitazioni, allo spreco, all’imprevidenza diventa una delle mille periodiche emergenze nazionali sbattute in prima pagina e poi dimenticate dal dibattito pubblico. Noi intendiamo svolgere una riflessione seria sul problema dell’approvvigionamento idrico, anche se il titolo è leggero.  In base al primo principio di Archimede, un corpo immerso in un liquido riceve una spinta verticale dal basso verso l'alto, uguale al peso del fluido spostato. Dunque, per passare dal serio al faceto, la papera non galleggia per carenza di “spinte”.  E non è, ovviamente, solo una questione di fisica… Il caso della presente crisi idrica a Roma ne è la perfetta dimostrazione. La città eterna risolse i problemi dell’acqua già in epoca repubblicana, oltre due millenni or sono. I suoi acquedotti restano un esempio stupefacente di tecnica, intelligenza, senso dello Stato, bellezza architettonica. Il console Quinto Marcio Re realizzò attorno al 145 a. C. un acquedotto immenso. L’Acqua Marcia esiste ancora. In epoca imperiale erano attivi ben undici acquedotti, in grado di dissetare un milione di cittadini romani. Le condotte correvano per circa 800 km, e Via dei Condotti è il nome di della più bella via romana, quella che dal Corso conduce allo spettacolo travolgente di Piazza di Spagna, con la prospettiva della scalinata di Trinità dei Monti e la fontana della Barcaccia, splendida opera di Gian Lorenzo Bernini recentemente danneggiata da barbari tifosi di calcio olandesi. Un altro segno dei tempi e della impressionante decadenza civile degli europei. A Roma poi c’è la fontana più bella del mondo, quella di Trevi, gioiello tardo barocco del XVIII secolo.  Tutto questo per affermare il rapporto speciale che Roma ha sempre intrattenuto con l’acqua e gli acquedotti; siamo passati dalle opere classiche di Fortino e dal De architectura del sommo Vitruvio (I secolo dopo Cristo), e dal giudizio del greco Dionigi di Alicarnasso il quale indicò la grandezza civile e scientifica dei Romani nella capacità di costruire strade, fognature e acquedotti straordinari al razionamento idrico della Repubblica democratica. I formidabili piloni dell’acquedotto di Segovia, in Spagna, sono alti 68 metri, e la bellezza dell’acquedotto del Gard, sud della Francia, stupisce i visitatori da due millenni. Maestri di ingegneria, idraulica ed architettura, i romani antichi individuarono i gradienti più perfetti per trasferire l’acqua a distanze sbalorditive, semplicemente per gravità. Nel terzo millennio, pur con tutti i mezzi della tecnica contemporanea, Roma e gran parte dell’Italia soffrono di mancanza d’acqua. Inquadrare il problema è fondamentale: da un lato, da circa vent’anni si assiste ad una diminuzione delle precipitazioni, unita alla loro concentrazione in periodi limitati dell’anno e a fenomeni considerati “estremi”, come le cosiddette bombe d’acqua e le alluvioni che trasformano in poche ore, talora in alcune decine di minuti torrenti in secca in fiumi in piena. Dall’altro, è considerevolmente aumentato il fabbisogno d’acqua per usi civili (l’igiene personale è fortunatamente cresciuta, come la popolazione che apre il rubinetto di casa), ed è addirittura esplosa la richiesta di acqua destinata all’industria, alla zootecnia ed all’irrigazione agricola.

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Fronte Umbria - Ormai siamo vulnerabili

A dirlo è Giuseppe Castelli, Commissario del Fronte Nazionale per l'Umbria. Dal sud del Mediterraneo flussi di persone ci stanno letteralmente conquistando e mentre Francia e Spagna chiudono i loro porti, e l'Austria minaccia di schierare l'esercito, in Italia nessuno interviene per difendere la nostra sovranità ed i nostri confini. Stiamo rischiando di perdere la nostra identità a causa di un susseguirsi di governi Liberisti sostenuti dall'indifferenza degli Italiani, cancro che solo il popolo può sconfiggere. Lottare oggi, per non soccombere domani. ‘’I rischi sono molteplici – continua Castelli - soprattutto se dovesse essere approvato lo Ius Soli....Non possiamo più accettare ordini da un governo abusivo non eletto dal popolo, che svende la nostra sovranità per tornaconti politici, né tanto meno che ci dividano, trovando la loro forza nella nostra separazioni. "Il Fronte Nazionale sarà sempre in prima linea e schierato dalla parte degli italiani. Il Fronte Nazionale tutto ricorda che: "la cittadinanza è appartenenza, sangue e suolo. È il frutto di un percorso umano, storico ed etico. L'italianità non è un timbro su un pezzo di carta, ma un atto d'amore. "La nostra scelta – conclude Castelli - l'abbiamo fatta: essere liberi e fieri di essere chi siamo, Italiani!"
 
Giuseppe Castelli (Fonte: http://www.informazionelocale.it/castelli-fronte-nazionale-ormai-siamo-vulnerabili )

Fronte Assisi: Tendostruttura S.Maria degli Angeli

Il Fronte Nazionale di Assisi per mezzo del suo segretario cittadino Roberto Pierotti apprezza e plaude al lavoro della comunità musulmana di Assisi che di sua iniziativa e a sue spese ha “ristrutturato” la tendostruttura di Santa Maria degli Angeli. “Anche se – aggiunge – avremmo preferito che di tale iniziativa la popolazione Assisana fosse stata preventivamente messa al corrente dalla Amministrazione Comunale e non dalla seppure autorevole voce del consigliere dei 5 Stelle che ci risulta, salvo errori, essere a tutt’oggi all’opposizione di detta Amministrazione”. “Di contro – aggiunge Roberto Pierotti – non vorremmo che tale iniziativa preluda non al momentaneo utilizzo della struttura per il mese del Ramadan ma ad un più prolungato utilizzo venendo la stessa, quando le acque si saranno calmate, utilizzata come ‘centro culturale islamico’ se non come moschea. Abbiamo finora sentito il consigliere dei 5 Stelle negare questa possibilità ma non abbiamo ancora sentito niente in tal senso dal sindaco Proietti, che invitiamo a prendere una posizione pubblica sulla vicenda”. “Per dovere di completezza – continua ancora Roberto Pierotti – teniamo a precisare che in linea di principio nulla abbiamo da obiettare sulla creazione ad Assisi di un luogo di culto per i musulmani residenti, il Fronte Nazionale appoggia senza condizioni i popoli arabi musulmani che lottano per la propria libertà e autodeterminazione, dalla Palestinese alla Siria di Assad e riconosce un ruolo fondamentale all’Iran nella risoluzione delle molteplici problematiche medio orientali, questione ben diversa sono le oligarchie del Golfo, Arabia Saudita in testa, che finanziano in maniera massiccia la costruzione di Moschee e Centri Islamici in tutta Europa con finalità alquanto ambigue e non meglio definite. Per cui al momento – conclude Roberto Pierotti – non esistono le condizioni di sicurezza e trasparenza indispensabili per la creazione anche e soprattutto ad Assisi, luogo che per il suo importante significato simbolico offrirebbe il fianco a speculazioni di ogni genere, per la costruzione di un luogo di culto per i musulmani anche residenti
 
http://www.assisinews.it/politica/roberto-pierotti-tendostruttura/

Fronte Cosenza - Primo Maggio

"Il 1° maggio è arrivato ma il lavoro, che si festeggia oggi, viaggia con notevole ritardo (come tante cose in Italia ) rispetto alla tabella di marcia ed al calendario . Ed allora, spazientiti come possono essere i pendolari in attesa di un treno che non arriva, ci chiediamo: ”Che cosa ci sarà mai da festeggiare?” Un lavoro che manca in tante famiglie o che se c’è è spesso sottopagato? O festeggiamo forse la disoccupazione italiana, prima in Europa, quasi come fosse la conquista di una pole position da parte della Ferrari di Vettel in un Gran Premio ? Cosa c’è da festeggiare? I nostri giovani che per crearsi un futuro ed una dignità sono costretti ad emigrare all’estero? E poi arrivano i dati emersi dall'ultimo rapporto Eurostat che confermano quanto noi diciamo. Questi dati collocano la Calabria tra le prime tre regioni in Europa per tasso di disoccupazione giovanile. Dopo le aree spagnole di Melilla e Ceuta, che fanno registrare rispettivamente un tasso di disoccupazione giovanile i del 69,1% e del 63,3%, infatti, è la Calabria a far registrare il record di giovani senza lavoro con un tasso del 58,7% e solo poco poco più in là a tenerci compagnia troviamo la Sicilia e la Sardegna . Posizioni davvero poco invidiabili ma , nonostante tutto, invece di boicottare i grandi concerti organizzati dai sindacati, i giovani vanno a riempire queste piazze musicali Si festeggia tra canti, balli e bevute ,un lavoro che non c’è. D’altronde, è risaputo , noi italiani abbiamo anche la capacità di festeggiare le sconfitte! E loro invece di darci lavoro ci danno e ci fanno la festa … un altro modo ben studiato per prenderci in giro. Ci calano una cortina fumogena davanti agli occhi annebbiandoci non solo la vista ma anche il cervello. I nostri giovani, continuando così le cose in Italia, inizieranno a lavorare a 40 anni, con bastone e catetere lavoreranno fino a 80 e a dar loro la pensione non non sarà più compito dell’Inps ma la riceveranno direttamente dal Padreterno".
 
Marcello Morrone

Fronte Ventimiglia - Manifestazione contro l'intolleranza.

Oggi si ritroveranno a Ventimiglia per una manifestazione contro l’intolleranza, (a detta loro), vari intellettuali della sinistra ‘radical chic’ quella da salotto per intendersi… quella col portafoglio rigoglioso, che guarda schifata il popolo, e che per questo, viene punita sempre più severamente in tutta Europa ad ogni tornata elettorale". Ad intervenire sull'argomento è il segretario Regionale del Fronte Nazionale Liguria Lorenzo Graglia che spiega: "Questi signori,  (GAD LERNER, CARLO FRECCERO, MONI OVADIA, DON LUIGI CIOTTI, MARCO REVELLI), ed altri ‘Soloni del buonismo nostrano’, ci verranno a deliziare con i loro commenti. La verità è che questi signori sostengono una ‘DEPORTAZIONE DI MASSA’ di immigrati da schiavizzare, portati in Italia per far concorrenza a basso costo ai nostri lavoratori, quindi togliendo e tagliando, diritti, creando ‘artificiosamente’ tensione sociale,  oppure per metterli nelle mani della criminalità organizzata, (spaccio, prostituzione, caporalato etc). Costoro sono i nuovi schiavisti, e chi osi rappresentare una voce fuori dal coro,  sarà subito marchiato come xenofobo dai cultori del pensiero unico politicamente corretto al servizio di sua maestà il capitale. Questa gente che domani manifesterà a Ventimiglia e da ritenersi complice di tutto ciò.  Certo lor signori non conoscono la realtà Ligure e soprattutto Ventimigliese, e non sanno che da 3 anni ormai VENTIMIGLIA è ostaggio di questi “non” profughi, che fanno e disfano a loro piacimento creando problemi ai commercianti, al turismo, ai residenti che si sentono sempre più assediati e temono per se stessi e i loro figli. Non possiamo non incolpare un Sindaco ed una giunta inerme che non sa farsi sentire, e che non tutela la propria città e i propri cittadini. Amministrazione, quella cittadina,  che cambia regolamenti in corso d’opera, come quello per cui domani manifesteranno questi perditempo, cioè il divieto di dare cibo per strada a questi cosiddetti disperati, che  tanto disperati non sembrano, ci sono sul territorio una miriade di associazioni,  cooperative,  onlus, associazioni religiose, che lucrano da tempo su questo colossale business,  e che naturalmente non vogliano finisca. VENTIMIGLIA in questi tre anni ha dimostrato di essere una città più che tollerante e assolutamente non razzista, ma costoro con il loro buonismo soffiano sul fuoco, perché naturalmente poi dei problemi dei Ventimigliesi , mai nessuno se ne fa carico. Come FRONTE NAZIONALE diciamo che i cittadini non possono e non vogliono tirare avanti per tutta l’estate così. Noi siamo e saremo disponibili a ogni iniziativa con tutti quelli che vogliono opporsi a questa, che è una vera occupazione del territorio, per il bene comune della nostra città e dei nostri cittadini, auspichiamo collaborazione da parte di tutti, perché  da questo processo o se ne esce tutti insieme, oppure verremo sommersi".
 
Lorenzo Graglia