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Fronte Cosenza - Primo Maggio

"Il 1° maggio è arrivato ma il lavoro, che si festeggia oggi, viaggia con notevole ritardo (come tante cose in Italia ) rispetto alla tabella di marcia ed al calendario . Ed allora, spazientiti come possono essere i pendolari in attesa di un treno che non arriva, ci chiediamo: ”Che cosa ci sarà mai da festeggiare?” Un lavoro che manca in tante famiglie o che se c’è è spesso sottopagato? O festeggiamo forse la disoccupazione italiana, prima in Europa, quasi come fosse la conquista di una pole position da parte della Ferrari di Vettel in un Gran Premio ? Cosa c’è da festeggiare? I nostri giovani che per crearsi un futuro ed una dignità sono costretti ad emigrare all’estero? E poi arrivano i dati emersi dall'ultimo rapporto Eurostat che confermano quanto noi diciamo. Questi dati collocano la Calabria tra le prime tre regioni in Europa per tasso di disoccupazione giovanile. Dopo le aree spagnole di Melilla e Ceuta, che fanno registrare rispettivamente un tasso di disoccupazione giovanile i del 69,1% e del 63,3%, infatti, è la Calabria a far registrare il record di giovani senza lavoro con un tasso del 58,7% e solo poco poco più in là a tenerci compagnia troviamo la Sicilia e la Sardegna . Posizioni davvero poco invidiabili ma , nonostante tutto, invece di boicottare i grandi concerti organizzati dai sindacati, i giovani vanno a riempire queste piazze musicali Si festeggia tra canti, balli e bevute ,un lavoro che non c’è. D’altronde, è risaputo , noi italiani abbiamo anche la capacità di festeggiare le sconfitte! E loro invece di darci lavoro ci danno e ci fanno la festa … un altro modo ben studiato per prenderci in giro. Ci calano una cortina fumogena davanti agli occhi annebbiandoci non solo la vista ma anche il cervello. I nostri giovani, continuando così le cose in Italia, inizieranno a lavorare a 40 anni, con bastone e catetere lavoreranno fino a 80 e a dar loro la pensione non non sarà più compito dell’Inps ma la riceveranno direttamente dal Padreterno".
 
Marcello Morrone

Fronte Ventimiglia - Manifestazione contro l'intolleranza.

Oggi si ritroveranno a Ventimiglia per una manifestazione contro l’intolleranza, (a detta loro), vari intellettuali della sinistra ‘radical chic’ quella da salotto per intendersi… quella col portafoglio rigoglioso, che guarda schifata il popolo, e che per questo, viene punita sempre più severamente in tutta Europa ad ogni tornata elettorale". Ad intervenire sull'argomento è il segretario Regionale del Fronte Nazionale Liguria Lorenzo Graglia che spiega: "Questi signori,  (GAD LERNER, CARLO FRECCERO, MONI OVADIA, DON LUIGI CIOTTI, MARCO REVELLI), ed altri ‘Soloni del buonismo nostrano’, ci verranno a deliziare con i loro commenti. La verità è che questi signori sostengono una ‘DEPORTAZIONE DI MASSA’ di immigrati da schiavizzare, portati in Italia per far concorrenza a basso costo ai nostri lavoratori, quindi togliendo e tagliando, diritti, creando ‘artificiosamente’ tensione sociale,  oppure per metterli nelle mani della criminalità organizzata, (spaccio, prostituzione, caporalato etc). Costoro sono i nuovi schiavisti, e chi osi rappresentare una voce fuori dal coro,  sarà subito marchiato come xenofobo dai cultori del pensiero unico politicamente corretto al servizio di sua maestà il capitale. Questa gente che domani manifesterà a Ventimiglia e da ritenersi complice di tutto ciò.  Certo lor signori non conoscono la realtà Ligure e soprattutto Ventimigliese, e non sanno che da 3 anni ormai VENTIMIGLIA è ostaggio di questi “non” profughi, che fanno e disfano a loro piacimento creando problemi ai commercianti, al turismo, ai residenti che si sentono sempre più assediati e temono per se stessi e i loro figli. Non possiamo non incolpare un Sindaco ed una giunta inerme che non sa farsi sentire, e che non tutela la propria città e i propri cittadini. Amministrazione, quella cittadina,  che cambia regolamenti in corso d’opera, come quello per cui domani manifesteranno questi perditempo, cioè il divieto di dare cibo per strada a questi cosiddetti disperati, che  tanto disperati non sembrano, ci sono sul territorio una miriade di associazioni,  cooperative,  onlus, associazioni religiose, che lucrano da tempo su questo colossale business,  e che naturalmente non vogliano finisca. VENTIMIGLIA in questi tre anni ha dimostrato di essere una città più che tollerante e assolutamente non razzista, ma costoro con il loro buonismo soffiano sul fuoco, perché naturalmente poi dei problemi dei Ventimigliesi , mai nessuno se ne fa carico. Come FRONTE NAZIONALE diciamo che i cittadini non possono e non vogliono tirare avanti per tutta l’estate così. Noi siamo e saremo disponibili a ogni iniziativa con tutti quelli che vogliono opporsi a questa, che è una vera occupazione del territorio, per il bene comune della nostra città e dei nostri cittadini, auspichiamo collaborazione da parte di tutti, perché  da questo processo o se ne esce tutti insieme, oppure verremo sommersi".
 
Lorenzo Graglia

Il Fronte Nazionale al fianco dei lavoratori ALITALIA

"Finalmente i lavoratori uniti hanno dato una lezione alla classe politica e ai sindacati, venduti agli interessi stranieri, per bassa speculazione finanziaria. Il referendum presso i lavoratori Alitalia ha detto un netto no alla liquidazione della compagnia e ha denunciato il fallimento della svendita di un settore strategico agli stranieri". È quanto dichiara Adriano Tilgher, presidente del Fronte Nazionale, che aggiunge: "È molto coraggiosa la scelta che porterà al commissariamento. Potrebbe diventare un salto nel buio vista l’ignavia della classe politica e il tradimento dei sindacati, ma i lavoratori hanno le idee chiare: chiedono a viva voce la nazionalizzazione della compagnia, che fu di bandiera, e che deve tornare tale, soprattutto in considerazione del suo ruolo strategico. E’ assurdo che l’Italia, nazione a prevalente vocazione turistica, faccia fallire la propria compagnia aerea. L’importante è che a gestire la stessa non vadano i compagni di merende dell’attuale “establishment” politico finanziario, che hanno già dato prova della loro incapacità (se non peggio), ma vada qualcuno che sappia gestire e voglia gestire insieme ai lavoratori, che, con questo referendum, hanno dimostrato grande coraggio, capacità e lungimiranza".

Fronte Grosseto - Sicurezza «vogliamo incontrare prefetto e questore»

GROSSETO – Un incontro con prefetto e questore sulla situazione sicurezza che riguarda in particolar modo il centro storico e gli episodi avvenuti in questi ultimi giorni tra cui una rissa in piazza del Sale, cuore della movida grossetana. «A seguito degli accadimenti incresciosi verificatisi anche in questo fine settimana – scrive Massimiliano Pepi – in cui il centro storico di Grosseto è stato trasformato in campo di battaglia da individui extracomunitari ubriachi armati di cocci di bottiglie, e visto che solo il pronto e fattivo intervento della polizia di stato ha impedito un possibile triste per non dire tragico epilogo , e visto anche che questi episodi di vera delinquenza e intimidazione nei confronti di giovani grossetani, che nulla chiedono se non passare specialmente ora che i rigori dell’inverno vanno facendosi più sopportabili, alcune ore di relax e divertimento negli accoglienti locali della “movida” grossetana, sono divenuti settimanalmente ciclici, crediamo che sia giunto il tempo di mettere alcuni punti fermi». «Prima che proprio per il motivo che si tratta di giovani, possano esserci delle reazioni inconsulte che potrebbero portare ancora più problematiche ai giovani stessi e alle loro famiglie, il movimento politico Fronte Nazionale e il movimento Civico Maremma Migliore riunitisi urgentemente con i propri rappresentanti nelle istituzioni cittadine, l’assessore Fausto Turbanti e la consigliera Francesca Pepi, hanno convenuto di chiedere un incontro con il Prefetto ed il Questore di Grosseto al fine di pianificare una strategia di interventi tali da ricondurre queste problematiche in un ambito di controllo e sicurezza per i giovani grossetani, i gestori e dipendenti delle attività ricettive ed in generale per tutti i cittadini di Grosseto che vogliano frequentare il centro storico in pace e tranquillità. «Certi che la nostra richiesta venga accolta dalle istituzioni citate – concludono dai due movimenti – e convinti che solo da una fattiva collaborazione tra tutte le componenti della società civile si possa trovare la corretta soluzione a questo tipo di problematiche, a cui la città non era, non è e non vuole abituarsi, vogliamo far presente alla cittadinanza che né noi né questa amministrazione sottovaluta simili accadimenti e moltiplicherà gli sforzi al fine far tornare il nostro centro storico vivibile per tutti i cittadini di Grosseto».
 
Fonte il Giunco.net ( https://www.ilgiunco.net/2017/03/27/sicurezza-cosi-non-va-maremma-migliore-e-fronte-nazionale-vogliamo-incontrare-prefetto-e-questore/ )

Fronte Calabria: Sulle scritte di Locri

Scritte sui muri di Locri, Morrone (Fronte Nazionale): "Richieste legittime, scribacchini distorcono realtà"
"E si indigna l'Italia intera, o meglio i ben pensanti, per una scritta comparsa su un muro di Locri che evidentemente ha colto nel segno. S'indigna per quel -meno sbirri e più lavoro - Noi non ci indigniamo perché pensiamo sia lecito chiedere più lavoro in una Regione ed per una popolazione che lavoro non ha". Lo scrive Marcello Morrone per Fronte Nazionale. 
"E quando leggiamo che finanche il Corrierone dedica la sua prima pagina alla frase scritta su quel muro di Locri riteniamo che essa ha dato tanto ma tanto fastidio. Ma come al solito gli sciocchi scribacchini di regime tentano di distorcerne il significato reale In questa Italia democratica, nata dalla Resistenza, è finanche offensivo, per le Istituzioni, chiedere quello che dovrebbe essere un diritto per tutti i cittadini. Ancora una volta si gioca sporco per scaricare tutte le responsabilità della miseria che c'è in Calabria sulla malavita organizzata. Ancora una volta i calabresi abboccheranno a questa messinscena. Ma se è colpa della 'ndrangheta che fa fuggire le imprese dalla Calabria, per come dicono le Istituzioni, non sarebbe ora di chiedersi cosa fa lo Stato per contrastarla e sconfiggerla? Ed allora è chiaro che questo è solo un alibi ...il solito stantio alibi che ci propinano da 70 anni a questa parte . Se lo Stato è forte, per come dicono i politici quando vengono a fare passarella ,... dove sono i risultati?".