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Fronte Reggio sulla liberalizzazione della Cannabis.

Comincia in questi giorni, al parlamento, la discussione intorno alla legge che legalizzerebbe la “cannabis” in Italia. Tra i sostenitori del SI, tutti coloro che ne sostengono l’utilità come medicina, portando ad esempio anche gli USA. Dimenticando però che la marijuana venduta legalmente in molti degli stati Usa, si vende con ricetta medica e proviene da piantagioni selezionate in cui le piante hanno perso le sostanze psicotropiche a favore di quelle sedative. Solo negli stati del Colorado e di Washington, la marijuana è consentita per scopo ricreativo. L'Olanda è l'unico Paese dell'Ue che ha depenalizzato il possesso, la vendita, il trasporto e la coltivazione della cannabis. Il che, però, non equivale giuridicamente all'aver legalizzato la marijuana, che è considerata comunque illegale, ma può essere venduta da gestori autorizzati e controllati dallo Stato, come i coffee shop, o essere coltivata per uso personale senza incappare nell'arresto. In Italia come detto, se ne discute ora, e pur essendo ancora distante l’approvazione di una legge, in ogni caso ci sono già distinti schieramenti. Tra i favorevoli vi è Saviano….
E già questo dovrebbe far pendere la bilancia per il NO. Al di là di ogni scherzo, la favola che ci raccontano è quella di una legalizzazione per infliggere un colpo alla vendita ed ai profitti illegali delle cosche. Che in realtà i maggiori profitti non li ricavano dalla “cannabis”, venduta spesso solo a livello locale, da “coltivatori” singoli come dimostrano i tanti sequestri degli ultimi tempi, ma dalle “droghe pesanti” che consentono maggiori guadagni, visto che, per esempio, la cocaina pura può arrivare ad essere tagliata anche 6 o più volte, aumentando a dismisura il guadagno. Senza contare che, come per le sigarette, la monopolizzazione non ha creato grandi colpi sul contrabbando delle stesse, visto che si riusciva ad immettere sul mercato le sigarette a prezzi più bassi e persino di qualità migliore (alzi la mano chi non ha mai fumato le sigarette di contrabbando). Aggiungiamo che si sta cercando di legalizzare una sostanza psicotropica (correggetemi se sbaglio) che bene alla salute non fa, mentre in Italia ormai è vietato fumare ovunque le sigarette e vi è una campagna contro il consumo degli alcoolici, causa di incidenti mortali. Come se le canne ti lasciassero invece capace di intendere e di volere e non fossero anch’esse degli “alteratori della percezione della realtà” ….mah…. Non voglio andare completamente a fondo, ce ne sarebbe da parlare, preferisco arrivare alla domanda più logica…  “a chi conviene?” Provo a dare e darmi io due risposte, non esaustive, giusto 2…anzi in realtà una con due motivazioni! Conviene al nostro governo, in quanto potrebbe essere foriera di nuovi introiti per le casse esangui dello stato, che potrebbe tassarla, anche se alla fine questo privilegerebbe ancor più lo spaccio ed il consumo nella vendita illegale, visto che si troverebbe a prezzi più convenienti. Conviene al nostro governo per tenersi stretti tutti i “radical Chic” , i frequentatori di centri sociali, i vorrei ma non posso e tutta una parte di sinistra o pseudotale, che, tra elogio della teoria “gender” e consumo di canne, continuerebbe felicemente a votare questi stessi loschi individui, garantendogli la possibilità di continuare a rovinare l’Italia. Anche perché molte persone non vanno a votare, lasciando supinamente decidere della loro vita ad una minoranza. E non parliamo solo di PD, ma qui anche i 5S non scherzano, anche se devono ancora mettere pace nei loro cervellini visto l’eterogeneità della composizione, che spesso porta a scontri anche all’interno stesso del partito. Visto quanto sopra, io ritengo, come anche tutto il Fronte Nazionale, che legalizzare la Marijuana non sarebbe assolutamente utile se non a chi già oggi ci guadagna ed ad uno stato che, pur di rimanere al potere venderebbe anche i suoi figli (ops vuole farlo con l’utero in affitto) ed il futuro del paese, avvelenando una gioventù che già in gran parte è persa dietro sogni mediatici di partecipazione ad uomini e donne o grandi fratelli vari, falsi miti del progresso che creano nuove masse di insoddisfatti e deboli che, per non subire la realtà potrebbero precipitare in una strada senza uscita, che potrebbe portare dalle droghe “leggere” per così dire, a cose sempre più pesanti, fino alla morte. Concludo dicendo che, forse, bisognerebbe riprendere in mano un libro tanto decantato ma, ora come ora chissà come, finito nel dimenticatoio, “Christiane F. noi i ragazzi dello zoo di Berlino”. Credo darebbe spunti molto interessanti su cosa significa giocare con la vita dei giovani. Quindi un bel “NO” alla legalizzazione della Marijuana, e credo di essere stato anche esaustivo nel dirvi almeno una parte dei motivi per cui sono..siamo contrari a questa legalizzazione.
 
Vincenzo CIRO, FRONTE NAZIONALE sez. RC