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Fronte Reggio: Una città senza voce

“Guardando ora a Reggio, in un momento che dovrebbe essere il “clou” della stagione, con turismo e ricettività, in mezzo al “Buio” che invade le nostre strade, (letteralmente se si scende nella zona parcheggio della via Marina,  biglietto da visita della città) ci tornano in mente queste parole del Sindaco durante la sua campagna elettorale: “Questo vuol dire amare una citta’ ferita che nel passato ha visto l’amministrazione pubblica gestita come se fosse un fatto privato. Da lunedi’ (giorno di chiusura delle elezioni N.d.S.)– ha promesso Falcomata’ – cambieremo il metodo del confronto con le istituzioni nazionali non per chiedere favori ma presentandoci con un’idea di citta’: la citta’ che vogliamo. Torneremo a Palazzo San Giorgio senza mai dimenticare chi siamo e da dove veniamo. Domenica ognuno di noi avra’ la possibilita’ di cambiare la storia di questa citta’, siate protagonisti di questa scelta”. Era Ottobre 2010…..di questa “presunta” maledetta primavera non vi è traccia, e Reggio sprofonda sempre più in un  buio medioevo, dove invece di “cambiare metodo di confronto” si agisce con silenzi e scontro ed una gestione quanto  meno “monella” e clientelare della Res Publica, dove se non sei tra gli “amici” od i “parenti” rischi chiusure, ritorsioni, e quanto altro di vessatorio possa esserci, ma sempre nell’ apparente legalità…..non si sà grazie o per causa di chi.
Allora è il momento che la città riceva risposte chiare serie e dettagliate su tutto ciò che sta succedendo, come  promesso in campagna elettorale, chiarezza sulla tari ed i suoi aumenti, sul Miramare e sulle sue gestioni, sul canile di mortarae sui suoi “ospiti” morti od ammalati (canile visitato dal sig. Sindaco che non ha espresso una parola ne pro ne contro..perchè?), sulla chiusura dei Gazebo (ps signora F. una granita costa 3/5 euro non 20), per carità giusta, ma necessaria in un periodo in cui gli stessi fungono anche da attrazione per i turisti?Sulle persone gettate in mezzo ad una strada senza lavoro come i ragazzi del Sireneuse, sul Palazzo di giustizia assegnato ad una ditta che era anch’essa nel mirino dell’antimafia e che per come è ridotto non basta certo quanto stanziato per completarlo……sul corso Garibaldi che si spera pronto per le festività settembrine e su una città in cui le strade ricordano quelle di Beirut e la spazzatura continua ad invaderle, dove il verde pubblico è al “giallo” e l’unica cosa che si inaugura sono le cose 
iniziate da altri, e che si spieghi tutto ciò al più presto ed in pubblico! Sarebbe bello che la popolazione segnalasse le cose che non vanno…quelli stessi che hanno votato hanno pure diritto di sapere..perchè e lo ribadiamo, qualcuno ha detto: “Torneremo a Palazzo San Giorgio senza mai dimenticare chi siamo e da dove veniamo. Domenica ognuno di noi avra’ la possibilita’ di cambiare la storia di questa citta’, siate protagonisti di questa scelta”.! Ecco, invece di starvi chiusi nei palazzi e sordi ad ogni richiesta, aprite un confronto e spiegateci cosa realmente succede, la città, i reggini ne hanno diritto!”
 
Vincenzo Ciro Fronte Nazionale sezione Reggio Calabria