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REGGIO CALABRIA. Il Fronte Nazionale chiede una nuova Commissione d’accesso.

Preso atto dei procedimenti nei confronti del Sindaco e della giunta relativamente alla vicenda “albergo Miramare”, dell’esposto presentato alla Procura da più parti in merito alle condizioni precarie igienico-sanitarie e di assistenza del canile Comunale di Mortara in affidamento, in considerazione di quanto emerso dall’inchiesta Reghion, che coinvolge grossi dirigenti dell’attuale amministrazione, con appurata associazione mafiosa ed ingerenza nella Res Pubblica cittadina, per finire alla assegnazione dei lavori del nuovo Palazzo di giustizia alla ditta Aet srl, finita ai tempi nel mirino dell’antimafia e della commissione d’accesso nel Comune. Considerato il menefreghismo dimostrato nei confronti della popolazione reggina ed in special modo nei confronti dei lavoratori del “Sireneuse-bar dei Riuniti – sala Orchidea Rossa”, ridotti in mezzo ad una strada a causa di un cavillo che ha fatto revocare la certificazione antimafia che, sempre nelle stesse condizione era stata rilasciata negli anni passati, (chissà come mai, revocata solo ora) creando in una città già affossata da un altissimo tasso di disoccupazione uno stato di disagio, come non si sapesse cosa succede quando lo stato e le istituzioni latitano. In considerazione che non è stata spesa nemmeno una parola a difesa od a chiarimento degli episodi suddetti, anzi vi è stato sempre un gelido silenzio. La sezione reggina del Fronte Nazionale, chiede al governo l’accesso di una nuova Commissione d’accesso al Comune, come già avvenuto in passato, per verificare quanto sia profonda l’infiltrazione mafiosa e contestualmente dei chiarimenti sull’operato della giunta e del Sindaco o le dimissioni dello stesso esecutivo.
 
Vincenzo Ciro
Fronte Nazionale sezione Reggio Calabria