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In Italia tutto Bene.

Qui da noi, in Italia, tutto bene.  Splende il sole , il mare è calmo, ristoranti e trattorie lavorano a pieno regime, la squadra di calcio campione d’Italia può permettersi di spendere 95 milioni di euro, oltre 180 miliardi delle vecchie lire per acquisire le prestazioni di un centravanti spagnolo, che vivrà in un sobrio appartamentino di settecento metri quadrati ( meglio del cardinal Bertone !) e guadagnerà, premi, bonus e pubblicità a parte, 7, 5 milioni all’anno per cinque anni.  I proprietari della medesima società calcistica, che si occupa(van)o di automobili, hanno deciso di spostare la finanziaria di famiglia, la Exor, in Olanda. Nei Paesi Bassi non splende il sole, le spiagge sono freddine e la cucina poco raccomandabile, ma le tasse sono favorevoli ai ricconi : anche la Ferrari , casualmente di proprietà degli stessi signoroni, è società di diritto olandese.

Dopo aver privatizzato i profitti e socializzato le perdite in Italia per decenni, i soci della Exor – il cognome di famiglia è Agnelli – ci lasciano soli. Ce ne faremo una ragione, specialmente se restituissero il maltolto o, almeno, chiedessero scusa. Ma è il mercato, my friends, e la concorrenza tra sistemi fiscali è molto amata tra padroni progressisti e molto liberali . Tutto bene davvero. Infatti, per suggellare questo periodo fortunato della storia nazionale, due fatti dimostrano la felice condizione della Patria (loro):  a Castel San Pietro Terme, nell’Emilia avanzata e cooperativa, il locale sindaco, democratico, ça va sans dire, ha celebrato la prima “unione civile” tra omosessuali. Due donne del posto, cui il Corano degli Illuminati italiani, La Repubblica ( Scalfari Akhbar!) ha dedicato molto spazio e adeguata commozione nell’edizione stampata ed un filmato strappalacrime su quella digitale. Qualche settimana fa, del resto, Matteo Renzi maritato Verdini/Berlusconi – un poli amore – aveva garantito ad una coppia di anziani omosessuali che la provvidenziale legge Cirinnà (la signora che ha “figli non umani”, ipsa dixit) sarebbe stata applicata con ogni urgenza.  L’altra questione che solleva l’animo degli italiani e fa sperare in un’agonia abbreviata di quel che resta del “Paese” è la posta in discussione della legge che legalizzerà la cannabis, ovvero la marijuana e le droghe leggere. Munita dell’imprimatur di saggi vegliardi ( il professor Veronesi, lo stesso che definisce quello omosessuale l’amore più puro ) e di giovani  maestri del pensiero italico ( Saviano il gomorroide) , la legge che consentirà a chiunque di farsi dei cannoni in santa pace è forse l’ultimo regalo postumo del  peggiore figuro della politica italiana, Marco Pannella.  Il cosiddetto antiproibizionismo -  la lingua invertita immaginata da Orwell è ormai molto perfezionata-  ha la firma di oltre duecento parlamentari e, come si dice in questi casi, il consenso è trasversale. Oltre ad alcuni centristi, come il buon Della Vedova liberalissimo purosangue della scuderia radicale e qualche superstite montiano cui difetta la vergogna, sono in azione deputati vicini a Pippo Civati, statista meneghino, gli immancabili corsari di Sel, orfani del simil-padre Vendola impegnato a coccolare il piccolo Tobia insieme con il marito ( o forse il moglio ?) , un’ampia rappresentanza del partito della “nazione”, i fieri democratici bastione del Bene e dell’Ottimo Governo, oltre a 87 ( ottantasette) grillini, reduci dagli esercizi spirituali sull’Onestà, la Trasparenza nel nome di Robespierre l’Incorruttibile.  Sì, l’Italia è strafatta e sarebbe persino divertente assistere alle sue convulsioni se non toccasse anche a noi vivere nello stesso territorio, magari diagnosticare se si tratti di gravi crisi epilettiche o di vera e propria agonia. Felici, assistono allo spettacolo diversi milioni di poveri assoluti, reggimenti di precari, giovani inoccupati , poveri cristi pagati in voucher, fessi di varia estrazione che lottano contro le tossicodipendenze,   derubati della banche in fallimento, gli imprenditori che non ottengono credito, le vittime degli usurai e quelle delle violenze degli immigrati ( una preziosa risorsa per il futuro) , i pensionati al minimo, gli esodati, coloro che non trovano casa, gli ultimi creduloni convinti che il matrimonio sia tra uomo e donna, quelli che vorrebbero i 35 euro che lo stato della signora Boldrini destina quotidianamente all’accoglienza di stranieri non invitati e non necessari.  Godono quelli che non ottengono giustizia nei tribunali civili e tutti coloro che vedono assolti o condannati a pene ridicole ladri , rapinatori, assassini, gioiscono i proprietari di case occupate da stranieri e quelli che una casa non ce l’hanno più. I quattro milioni di disoccupati sono i più giulivi: loro sanno meglio degli altri che i problemi da risolvere sono sposare gli invertiti e fumare la marijuana !  Personalmente, mi vergogno moltissimo di me stesso: mi occupo di  politica, di cultura e di costume da quando ero un ragazzino, e ho superato il capo dei sessant’anni; perché cosa ho lottato, se la mia gente, che amavo, accetta senza problemi, anzi probabilmente approva, un mondo così  ridotto? Nessun segno di ribellione, solo un muro di indifferenza , e chi forse comanderà nei prossimi anni è anche peggiore di chi domina oggi.  “Basta ca che ce sta ‘o sole, basta che ce sta ‘o mare”, cantavano in una Napoli migliore di quella odierna.  Dunque, una volta ancora, bando ai gufi ed ai reazionari che scuotono la testa e sanno solo dire “dove andremo a finire ?”. Ci siamo già finiti, in quel posto, ma tutto va magnificamente. Dopo  la brutale repressione della sollevazione polacca da parte dell’impero russo nel 1831, il ministro francese Horace Sébastiani mandò il seguente, celebre dispaccio al suo governo: “L’ordine regna a Varsavia”  Qui da noi, tra Sodoma e Gomorra, va ancora meglio. Nell’incipit dell’Uomo senza qualità, romanzo che ben si adatta all’europeo postmoderno, Robert Musil, dopo un solenne pistolotto scientifico meteorologico, conclude che è proprio una bella giornata.  Anche da noi, naturalmente, ed è un sogno di mezza estate che si realizza , finalmente: dal paese dei balocchi di Collodi a quello dei finocchi ( oops, ritiro all’istante l’orrenda parolaccia omofoba e forse sessista) , ed una via della città militare di Alessandria, Corso Cento Cannoni, potrà diventare il simbolo dell’”erba” libera e legale. Organizzeranno fumate di massa proprio lì, multando i mascalzoni che gettano per terra mozziconi di MS .  L’omino di burro , con il suo calesse trainato da asini, condurrà Lucignolo tra gli strafatti, la Fata Turchina è morta, il Gatto e la Volpe sono al governo , Geppetto si è pentito del suo lavoro e Pinocchio , forse, è un transessuale. Qui in Italia, tutto bene! 

ROBERTO PECCHIOLI