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Il Fronte Umbertide né Xenofili né Xenofobi.

Un foglio A3 elaborato al pc, attaccato ad un muro a pochi metri dal cantiere della erigenda moschea, con su una intimazione rivolta al sindaco: «Non vogliamo la moschea e gli extracomunitari», e un cartello del cantiere dato alle fiamme. È stato l'imam locale Chafiq El Oquayly a diffondere le foto del cartello. Il Fronte Nazionale di Umbertide per mezzo del segretario Regionale Giuseppe Castelli, condanna fortemente il grave atto xenofobo ai danni del Centro Culturale Islamico, "ci auguriamo che l'autore del vile gesto venga al più presto identificato dalle forze dell'ordine e perseguito a norma di legge per tutti quei reati che l'autorità giudiziaria ravviserà nei suoi confronti." Nei giorni scorsi il Fronte Nazionale ha lanciato una raccolta di firme contro il centro, raccogliendo un centinaio di firme. ed annunciando nuovi banchetti.   Il Fronte Nazionale non accetta che i nostri banchetti siano in ancun modo equiparati al vile atto. Nei nostri volantini non parliamo ne di odio etnico né di odio religioso. La nostra raccolta firme ribadisce Castelli è solo ed esclusivamente per dire no al centro, se non vorrà dialogare con la cittadinanza, se non vorrà prendere le distanze dai crimini commessi dagli integralisti, se non vorrà offrire, trasparenza, possibilità di vigilare, e che non intenda segnalare alle autorità competenti, eventuali mele marce. Da parte nostra segnaleremo immediatamente eventuali atti xenofobi, e continueremo in modo democratico la raccolta firme. Continua Castelli, che è disponibile ad un incontro con il presidente del suddetto centro islamico Chafig El Oquayly, ribadendo che la nostra raccolta firme non è una questione etnica o di religione, ci interessa solo ed esclusivamente la sicurezza.