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Fronte Nazionale Abruzzo sui casi di TBC a Roseto.

E' evidente che i casi di TBC tubercolosi registrati in questi ultimi giorni tra alcuni migranti ospitati in un residence a Roseto degli Abruzzi, rimarchino aspetti importantissimi, sempre sottaciuti dal buonismo e dall'ipocrisia radical chic dei vari ambienti politici. “Riteniamo cosa gravissima che i cittadini, di fronte a notizie come questa, non possano fidarsi dei protocolli e delle procedure di accoglienza ritenute garanti della sicurezza e della salute pubblica – dichiara Francesco Bisignani del Fronte Nazionale Giovani Abruzzo - se poi ai controlli sanitari in ingresso, che a questo punto riteniamo presunti, passano casi di TBC rilevabili con normali visite ed esami!” Ma a lasciare interdetti i cittadini non è solo questo, ma anche il ruolo di responsabilità dei Sindaci nei centri dove i migranti sono ospitati, come nel caso specifico di Roseto degli Abruzzi, nascondendosi dietro l'ipocrisia del nulla o poco si può fare o ancor peggio, dietro i facili populismi  elettorali. La legge 267/2000 e l'art.50 T.U. invece parlano chiaro: i Sindaci sono primi tutori di igiene e salute pubblica e nelle loro qualità di ufficiali di Governo, possono adottare provvedimenti contingibili ed urgenti, ovvero misure “extra ordinem” anche non previste dalla legge e quindi a contenuto non predeterminato, con lo scopo e la finalità di reprimere e prevenire pericoli, che minacciano la pubblica incolumità. “Visto quanto accaduto a Roseto riteniamo che l'ex Sindaco Pavone, oltre ad avere il preciso diritto-dovere di intervenire per fare rispettare le regole e tutelare la salute pubblica, non si sia accertato della presenza della documentazione sanitaria e non abbia di conseguenza allertato la ASL di competenza – dichiara Paola Fiorà referente locale del Fronte Nazionale Roseto – questo è inaccettabile visto che in diversi centri del nord Italia, Alassio, Savona e Prela per esempio, hanno emesso ordinanze di divieto di dimora, anche occasionale, di persone provenienti da paesi dall'area africana o asiatica se non in previo possesso di regolare certificato sanitario attestante la negatività da malattie infettive e trasmissibili.” Il Fronte Nazionale Abruzzo ritiene che i Sindaci possano fare molto in questo ambito e auspica una seria riflessione di tutti i primi cittadini, neoeletti in primis, nei centri dove il problema migranti si trascina da tempo. Intervenire democraticamente non è atto razzista, ma è solo dovere nei confronti dei cittadini e della loro tutela.  
 
Il Segretario Regionale 
Luigi Felicioni