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Fronte Cosenza: Tanto tuonò che piovve!

Cinque politici di primo piano sono stati arrestati e posti ai domiciliari dai carabinieri di Cosenza, con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, voto di scambio e corruzione. Insieme ai politici sono finiti, tra le maglie della Giustizia, 4 esponenti di vertice di una potente cosca cosentina. Tra i politici arrestati la figura più nota è sicuramente quella di Sandro Principe, del Pd,ex Sindaco di Rende, già sottosegretario al Lavoro e già assessore e consigliere regionale della Calabria. Un altro ex sindaco di Rende, Umberto Bernaudo, l'ex consigliere regionale Rosario Mirabelli e l'ex consigliere provinciale Pietro Ruffolo e Giuseppe Gagliardi ex assessore comunale , completano il bel quadro . Dalle indagini, esperite dagli investigatori, è emerso un "collaudato 'sistema' ultradecennale" ed un "intreccio" politico/mafioso che ha consentito a candidati alle comunali di Rende tenutesi nel '99 e fino al 2011, alle provinciali di Cosenza del 2009 ed alle regionali del 2010, di ottenere l'appoggio elettorale della cosca malavitosa in cambio di assunzioni e della gestione di locali pubblici.
Praticamente nulla di nuovo, è stato scoperchiato uno dei tanti calderoni ribollenti di affari politico-mafioso! Non siamo stupiti per questi arresti; siamo solo meravigliati che siano arrivati con notevole ritardo rispetto agli anni in cui sono stati perpetrati i reati. Con gli arresti di oggi ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, la Magistratura dimostra che la MALAPOLITICA è ben radicata anche nel territorio calabrese e che risulta essere sempre vincente rispetto alla Politica con la P maiuscola.Emerge il malaffare, e la corruzione continua imperterrita a dilagare senza che nessuno sia in grado di contrastarla. Questa è la prova provata di come funziona la politica e di come si vincono le elezioni in Calabria.Farà questa operazione da apripista verso l’individuazione di nuovi filoni di corruzione? Ce lo auguriamo …Da parte nostra non possiamo fare altro che mettere a disposizione dei calabresi onesti il nostro simbolo nitido e pulito, assieme alla nostra volontà di volere cambiare la Calabria! Per creare una Calabria differente c’è bisogno di persone che non siano indifferenti ai suoi drammi. Noi siamo qua a provarci!
 
Marcello Morrone.