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Fronte Signa: Lo smog? Tutto e il contrario di tutto senza soluzioni.

Non c’è dubbio che a Signa, ma non solo, la questione dell’inquinamento atmosferico sia sempre fra le più dibattute. Lo dimostra anche l’ultima presa di posizione del Fronte Nazionale che, per voce del suo coordinatore comunale Alessandro Mori, è tornato sull’argomento Pm10. “Va bene tutto e il contrario di tutto – attacca – purché le soluzioni non vadano a creare problemi ad altri “compagni” di partito. Questo sembra essere il criterio utilizzato dai politici locali per far fronte, o fingere di fare, ai problemi che assillano i cittadini anzi, per salvaguardare i propri interessi e quelli dei propri “sostenitori” si agisce in danno agli ultimi, in questo caso bambini e contribuenti. Ecco quindi che per nascondere i dati relativi all’inquinamento con il quale sono costretti a convivere quotidianamente i bambini delle scuole elementari di Signa, non si è deciso di pavimentare o rendere giardino il piazzale antistante e limitare il transito dei veicoli in via Roma, ma più semplice è risultato spostare la centralina dei rilievi in zona residenziale e maggiormente ventilata… Ciò evidentemente non è bastato e quella di Signa resta la centralina più inquinata. Allora si pensa ad un’altra soluzione: vietare l’accensione di stufe e caminetti a legna. Ecco quindi che da un lato lo Stato favorisce con detrazioni fiscali l’acquisto delle cosiddette fonti energetiche alternative, dall’altro i comuni ne vietano l’uso: tutto e il contrario di tutto appunto. Non riteniamo che la Ztl sul ponte dell’Arno possa rappresentare la soluzione ai problemi di smog, ma rappresenta senza dubbio lo “stimolo” per le altre amministrazioni per risolvere quello che per Signa rappresenta il problema principale: la congestione del traffico”. E ancora: “Fra i proclami di  bretelle e bretelline, a oggi il territorio delle Signe non solo non ha un progetto sulla viabilità, ma ha ridotto anche il servizio di trasporto pubblico a mero trasporto da scuolabus. Oltretutto non ci risulta che, nonostante le dichiarazioni del sindaco dello scorso anno, non ci siano uffici o dipendenti impegnati nella ricerca di fondi europei esistenti per la salvaguardia della salute in situazioni da inquinamento come quello che ci assilla. Nonostante che l’Italia sia uno dei finanziatori principali della U.E., a Signa ad oggi e dopo decenni, non è rientrato un solo centesimo…”.
 
Alessandro Mori