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Linea Firenze Viareggio - L'eterna promessa.

La linea ferroviaria che collega il capoluogo toscano con la città del carnevale e, soprattutto, il mare della Versilia, risale a circa cento anni fa. Nonostante gli enormi progressi fatti dal trasporto ferroviario italiano, la linea Firenze-Viareggio, a tutt'oggi, è ad un solo binario, nel tratto che va da Pistoia fino al mare. Tradotto in numeri, dei circa 100 chilometri di percorso, circa 60 sono ad un binario solo...parliamo quindi di circa il 60% del tragitto! Con l'esodo delle famiglie verso zone sempre più distanti da Firenze, che hanno preso casa spingendosi fino ad alcuni comuni della lucchesia, è considerevole il numero di pendolari che, ogni giorno, sono costretti a spostarsi in treno verso Firenze e Prato per raggiungere il posto di lavoro. Ai lavoratori si affiancano gli studenti, per lo più universitari, che percorrono la tratta ogni giorno. Sono tanti coloro che da Montecatini, Pescia, Borgo a Buggiano, Altopascio (tanto per citare solo i luoghi principali nel tratto da Pistoia a Viareggio) si recano al proprio lavoro o al proprio ateneo, percorrendo in treno tratte di alcune decine di chilometri. Gli abbonamenti non sono tra i più economici tanto che, per venire incontro ai pendolari più bisognosi, le ferrovie regionali hanno previsto una tariffa meno cara del 20% a coloro che rientrano nella fascia ISEE più bassa. Ma, nonostante ciò, il costo dell'abbonamento annuale rimane costoso. Di contro, il livello di vetustà della linea ferroviaria e l'unico binario da Pistoia a Viareggio sono la causa di non pochi disagi che andrebbero presi seriamente in considerazione. Tenuto conto che i treni provenienti e diretti verso il capoluogo devono incrociarsi durante le fermate nelle varie stazioni, il ritardo di un solo treno, anche solo per pochi minuti, provoca un insopportabile effetto domino e causa ritardi su tutta la linea. Se un ritardo non superiore a dieci minuti viene considerato accettabile o, addirittura, normale, è segno del livello di rassegnazione cui sono giunte le migliaia di pendolari. Un altro disagio, la cui radice risiede nella linea mono binario, è la riduzione del numero di corse giornaliere. Tale disagio, in particolare, è per tutti coloro avessero necessità di recarsi oltre Pistoia. Infatti, mentre i collegamenti da Firenze fino a Pistoia sono mediamente coperti con almeno quattro corse all'ora, i collegamenti con Lucca sono la metà, mentre per Viareggio ce n'è solo uno ogni ora...ma non a tutte le ore! Infatti, per evitare di ingolfare la tratta ferroviaria, il trasporto regionale ha pensato bene di lasciare scoperta la linea per oltre due ore, da metà mattina fino ad ora di pranzo e per oltre un'ora nel primo pomeriggio. Per completare il quadro dei disservizi strutturali della linea in questione, vanno segnalati i troppi passaggi a livello che la costeggiano, prevalentemente nel tratto ad un solo binario e la mancanza di collegamenti alternativi tra Pistoia ed i paesi della Valdinievole. A ben guardare, sembra quasi come se ci fosse una sottile linea, che separa in due tronconi il territorio. Sembrano due mondi a parte Pistoia e la Valdinievole, quasi come se Serravalle fosse linea di confine tra due realtà diametralmente opposte e diversamente considerate. Non sono stati rari i casi in cui i pendolari sono rimasti fermi alcune ore a Pistoia, per guasti ai passaggi a livello, senza grosse alternative ma solo arrendendosi all'evidenza...e le sensazioni sono di totale abbandono! Sono anni che la classe politica e quella dirigente, promettono di risolvere il problema, per migliorare la qualità del servizio offerto. Solo che, dopo le tonnellate di chiacchiere e le tante promesse, non sono seguiti i fatti! La sola cosa che avrebbero fatto, se le petizioni dei pendolari non li avessero fermati, sarebbe stata quella di sopprimere alcune fermate, tra cui quelle di Borgo a Buggiano e Montecarlo; due fermate che servono diverse centinaia di persone tutti i giorni! Se, invece, avessero iniziato i lavori per togliere i quattro passaggi a livello presenti a Montecatini e raddoppiare i binari, entro il 31 agosto 2015, la Regione Toscana avrebbe beneficiato dei fondi europei per coprire una parte dei costi. L'intento era quello di montare il cantiere in tempo utile (questo è stato promesso!) ma il tempo è trascorso invano, la promessa è caduta nel dimenticatoio ed i fondi comunitari sono rimasti solo un'illusione, o meglio, un'occasione persa! La nuova promessa della politica è quella di iniziare i lavori per il raddoppio della linea, nel primo tratto da Pistoia a Montecatini, entro il prossimo mese di aprile...ma i pendolari non si fanno troppe illusioni! Nell'epoca dell'alta velocità, per realizzare la quale si sono scavati tunnel chilometrici sotto città quali Firenze e Bologna, nell'epoca in cui è possibile realizzare linee della metropolitana che viaggiano senza l'ausilio del macchinista, qualcosa si può e si deve fare. I pendolari sono stufi di veder spendere miliardi per pochi eletti fruitori dell'alta velocità, senza che venga mosso un solo euro per un esercito di viaggiatori che, con i propri abbonamenti, garantiscono una bella fetta di introiti alle ferrovie italiane!

Riccardo Muni - Fronte Nazionale Montecatini