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Fronte Abruzzo sui dati dell'ultimo rapporto Istat.

C'è un filo comune che unisce gli ultimi negativi eventi del Si governativo alle trivelle nell'Adriatico (ambiente), della chiusura selvaggia dei punti nascita teramani (sanità) e dei problemi finanziari della Piccola Opera Charitas di Giulianova (sociale). La riprova di una politica menefreghista e distante anni luce dai bisogni reali della gente, contrapposta ad una politica vicina e sensibilissima solo alle istanze “bisognose” dei potentati economici del mondo delle compagnie petrolifere, della sanità privata e dell'assistenzialismo non sociale. Bisogna prendere definitivamente atto dell'inettitudine della classe politica, preoccupata solo di lasciare ai posteri sfascio e sperperi di ogni tipo, grazie a clan affaristici inseriti come metastasi in ogni ambito politico ed economico.  Nessuna strada, di nobile richiamo politico, è stata perseguita in questi anni, con una domanda di fondo che ricorrente: il popolo, la nostra gente dove sta andando, verso quale futuro? La risposta, terribile, arriva direttamente dallo Stato, tramite il rapporto Istat pubblicato qualche giorno fa e che fa le pulci al nostro Abruzzo sociale nell'ultimo biennio:  i parametri di rischio di povertà ed esclusione sociale (dal 26,1% al 29,5%), grave deprivazione (dal 8,6% al 9,5%) e di bassa intensità lavorativa (dal 9,8% al 11%), sono in netto avanzamento negativo. Perfino le performance di altre regioni del centro e sud Italia, messe peggio in partenza, sono tutte migliori con il Molise, per esempio, con percentuali migliorative nell'ordine dei 4 punti. Sono dati raggelanti e che confermano che la politica ha oramai rinnegato se stessa e la sua missione più nobile: rappresentare il popolo, affiancare il popolo, sostenere il popolo. Il Fronte Nazionale non pretende oggi di far riflettere coloro che dovrebbero interrogarsi automaticamente. Riteniamo che il tempo è finito. Le fasulle spinte al mondo delle imprese a nulla son servite nel settore dell'occupazione, se non all'ennesimo sperpero di fondi governativi e europei. E' emergenza sociale che impone immediate azioni di aiuto e contrasto al declino certificato. La strada tracciata dalla politica non più credibile, e non è certo quella del si a Ombrina mare,del no a future mamme e dell'abbandono dei diversamente abili. Questa è solo direzione antisociale e, in diversi aspetti, criminale.   
 
Il Segretario Provinciale Teramo.
           Luigi Felicioni