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Il Fronte Roseto sulle nomine del cda del parco marino.

Il susseguirsi degli eventi sulla nomina del nuovo cda del Parco marino del Cerrano, confermano le valutazioni del Fronte Nazionale sulla inettitudine della classe politica locale. I cittadini hanno potuto leggere quotidianamente le puntate infinite delle ripicche tra le parti politiche, dei ricorsi e controricorsi su assurdi cavillumi burocratici, della rivitalizzazione della Provincia che, pur da ente oramai defunto, non ha mancato di inserirsi con un ruolo attivo e inusualmente appassionato per le poltrone del cda. Non vi è più il minimo pudore, visto che la querelle sulle poltrone lasciate e sulle nomine arrivate non è ancora finita, come nemmeno una telenovela sudamericana riuscirebbe  a rappresentare. Al di là di questa patetica pantomima teatrale, rimane in disparte, praticamente dimenticato, il territorio con la sua gente e i suoi problemi. Di fronte a questo decadimento, il Fronte Nazionale della provincia di Teramo volge il suo pensiero al comparto dei lavoratori del mare che da sempre reclamano attenzione ed aiuto e che spesso si son dovuti confrontare amaramente con le problematiche ambientali, spesso assurde e senza senso, del Parco del Cerrano: se solo un millesimo di tanto caparbio impegno e di tal attivismo bramoso per le poltrone fosse stato loro dedicato dalla “politica”, i problemi avrebbero già trovato, se non completa soluzione, almeno parziale risposta. Il Fronte Nazionale sta con loro, con gli oltre 100 natanti del comparto pesca e con le oltre 300 famiglie che cercano di vivere faticosamente e onestamente con il loro lavoro. La “politica” che  si straccia le vesti per la poltrona, continuando imperterrita nella tutela dei fatti propri nella cecità più assoluta, ha oramai fatto il suo tempo e non è più credibile.  
 
Il Segretario Provinciale 
    Luigi Felicioni