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Caserta: trent'anni per la Terra dei fuochi

Essere sintetici per descrivere cosa e' oggi la terra dei fuochi e come chiedere di trovare un ago in un pagliaio, ma il dovere di informare e di progettare un futuro diverso per questa terra mi spinge a farlo. La terra dei fuochi così soprannominata da Roberto Saviano nel suo famosissimo libro "gomorra" e un termine utilizzato per descrivere un fazzoletto di terra di 1076 km2 nel quale sono situati 57 comuni e nei quali risiedono circa 2 milioni e mezzo di abitanti, condiviso tra le province di Napoli e Caserta caratterizzato per la presenza di rifiuti tossici interrati e di continui roghi di rifiuti. Ma quello che ha reso questa terra famosa,sono i dati sconcertanti che registrano una quantità enorme di persone che si ammalano di tumore. Un tumore beffardo che ti colpisce anche se sei neonato,se sei uno sportivo,se sei un medico...che trova come causa scatenante di questa infima malattia l'inquinamento celato nell'aria, nell'acqua e nella terra, quella stessa terra che una volte era soprannominata Felix! Ma a cosa hanno portato in tutti questi anni inchieste e processi? cosa è stato fatto, oltre a rendere pubblico lo scandalo dei rifiuti tossici provenienti da tutta Europa ed interrati in queste terre? Niente,si continua a morire nell'indifferenza di una politica marcia che deride questo popolo e lo utilizza a suo piacimento durante le campagne elettorali. Ma non tutti gli uomini sono così meschini da utilizzare la morte come spot pubblicitario. Di uomini e donne forti si nutre la speranza di chi lotta e si fonda la nostra nazione, è così insieme a tanti altri semplici cittadini come me, uniti dalla disperazione di chi vive il dramma sulla propria pelle è nato un movimento di persone che ha urlato così forte la propria disperazione da far tremare i palazzi della politica governativa a Roma. La strada però è ancora in salita per i cittadini di questo territorio,il da farsi e ancora tanto, le risposte ai problemi sicuramente non arriveranno mai da questa politica e da questi personaggi politici di oggi eletti a paladini del bene pubblico ma che faticano nel costruire un progetto serio e faticano nel dare un risultato tangibile al popolo!

Per questo e per il futuro di questa regione il "Fronte Nazionale" ed i suoi rappresentanti Campani dovranno dimostrare che le loro idee e i loro progetti avranno un futuro migliore di quello che fino ad oggi la politica ha dimostrato, riuscendo solo a distruggere e deturpare il territorio.
Un territorio agricolo come quello Campano che dovrà ritornare ad esprimere le proprie eccellenze alimentari seguendo un percorso di bonifica e tutela del territorio che sappia esprimere sicurezza e accuratezza dei processi produttivi. Solo se la politica di questi territori saprà indirizzare il proprio lavoro in un percorso di ordine e disciplina minuziosamente definito in visione di una crescita del comparto agricolo/alimentare,solo in quel momento e seguendo quel percorso si potrà di colpo ridare quell'ossigeno e quella speranza di cui questi territori si nutrono.

Enzo De Leo
Fronte Nazionale sez.Casal di Principe (Caserta)