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SPRECHI RAI – la protesta in Corso Sempione a Milano

All’indomani della formazione del nuovo Governo presieduto da Matteo Renzi, tiene banco a Milano il caso RAI. La tv di Stato, ieri sera 21 febbraio, è stata presa di mira da movimenti di protesta e gruppi politici di destra: particolarmente attivi sono stati il Fronte Nazionale (di cui esiste anche una sezione giovanile ufficiale in Lombardia), una delegazione di Fiamma Tricolore, rappresentanti de “I Forconi 9 Dicembre” e il Sindacato Europeo dei Lavoratori assieme a Base Italia

Il presidio sotto la sede della RAI in Corso Sempione è durato all’incirca 3 ore. I frontisti e i movimenti dissidenti protestano contro lo spreco dei soldi pubblici della tv nazionale, soprattutto in concomitanza con la produzione di Sanremo, evento canoro trasmesso in questi giorni su Rai 1.

Oltre gli alti stipendi di Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, viene preso di mira anche ilCanone che rappresenta una “tassa inutile che in tempi di crisi dovrebbe essere facoltativa, soprattutto per coloro che non riescono ad arrivare a fine mese” – spiega Carlo Lasi, componente dell’ufficio politico lombardo del Fronte Nazionale.
A sostegno della tesi di Lasi, si aggiunge anche quella di Francesco Pannilini, dirigente lombardo giovanile – “Il canone RAI non deve rappresentare una forzatura; anzi, dovrebbe essere attivato il Redditometro in modo da capire realmente chi può permettersi di pagarlo e chi no“.

I gruppi frontisti e i movimenti di protesta sono autogestisti e rappresentati da cittadini italiani indignati dalla politica odierna; essi si proclamano come alternativa reale a Beppe Grillo, in quanto condividono ciò che esprime il leader del Movimento 5 Stelle ma lo accusano di illudere i propri sostenitori. A conclusione del presidio, parla anche Franco Traversa (Segretario Regionale Fronte Nazionale Lombardia): “Sanremo è un’ulteriore dimostrazione di quanto la RAI stia sprecando i nostri soldi. Gli stipendi sommati di Fazio e della Littizzetto si aggirano al milione di euro, senza contare i contributi agli ospiti. Sanremo è stato anche un flop ed è inconcepibile come in un momento di crisi come il nostro vadano buttati in questo modo i soldi che noi versiamo allo Stato“. Infine una battuta sul Governo Renzi dello stesso Traversa: “Siamo di fronte al 3° Governo nominato da Napolitano, antidemocratico: è inammissibile che al Governo ci sia un personaggio non eletto dai cittadini. Il Presidente della Repubblica deve dimettersi anche perché i suoi governi tecnici hanno comportato solo disastri“.

 

Fonte: ilFEEDback