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Quando si svende la sovranità

Lo scandalo che colpisce il Centro Accoglienza Richiedenti Asilo di Lampedusa, di cui tanto si sta scrivendo sui giornali e tanto si sta parlando nei TG, che riguarda un’evidente mancanza di riguardo nel trattamento di povera gente che in buona misura cerca solo rispetto per la propria esistenza, è uno “scempio annunciato”, riguardo al quale quello che c’è di veramente scandaloso è il fatto che il governo e, soprattutto, l’Europa fingano di sdegnarsi.
Si, perché in origine, com’era giusto che fosse, la gestione dell’umanità che transita attraverso i C.A.R.A. era gestita direttamente dallo Stato, attraverso l’ente preposto per le attività umanitarie: la Croce Rossa Italiana. Successivamente i tagli indiscriminati alla spesa pubblica hanno indotto i nostri poco lungimiranti governanti ad appaltare a privati (cooperative, associazioni ed altro), sempre orbitanti nel giro di amicizie del politicante di turno, le gestioni dei Centri d’accoglienza e dei Centri di Identificazione ed Espulsione, a fronte di gare d’appalto dove ciò che conta per vincere, ovviamente, è solo la competitività, non certo  la garanzia riguardo il rispetto dei diritti umani! Rispetto che, prima, per mano dei dipendenti della Croce Rossa Italiana era fiore all’occhiello della nostra Nazione.    A quale titolo perciò gli autori di questo “scempio annunciato” oggi pensano di essere credibili quando si stupiscono di ciò che è accaduto a Lampedusa?
Alfano adesso, per calmare le acque in Europa dopo le minacce rivolte all’Italia di chiudere i cordoni della borsa,  pensa di affidare il C.A.R.A. di Lampedusa alla gestione della Croce Rossa Internazionale!
Già, perché la Croce Rossa Italiana non esiste più, visto che il governo nominato degli affaristi Letta/Alfano ha già firmato la privatizzazione dell’intera realtà della Croce Rossa Italiana, che da gennaio 2014 sarà un’associazione privata ed inevitabilmente vomiterà centinaia di lavoratori in surplus, dopo aver già creato esuberi occupazionali a valle delle avvenute esternalizzazioni delle attività dei C.A.R.A., aggravando così un’emergenza disoccupazione  in Italia già gravissima.
Non contenti  di avere svenduto la nostra Sovranità, delegando ai privati una materia come quella della gestione dei Richiedenti Asilo considerata sensibile in qualunque Nazione appena poco più lungimirante della nostra e privatizzando l’ente umanitario nazionale per eccellenza (la Croce Rossa Italiana), i radical chic fautori dell’accoglienza a tutti i costi finalizzata semplicemente a salvare le apparenze, ma completamente spogliata di qualsiasi contenuto reale, vero, umanitario, tacciono e chiudono un occhio, forse entrambi, riguardo al fatto che gli immigrati che transitano attraverso i C.A.R.A. italiani, una volta ottenuto il permesso di soggiorno a fronte del riconoscimento dello status di “rifugiati”, vengano semplicemente messi in mezzo ad una strada senza alcuna tutela né garanzia. Alcuni, i più deboli, sono costretti a delinquere per sopravvivere, altri a mendicare, solo una minoranza riesce ad inserirsi nel tessuto sociale attraverso un impiego. Coloro che, per contro, non ottengono il riconoscimento di “rifugiato”, ironicamente subiscono la stessa sorte: vengono messi in mezzo ad una strada senza alcuna tutela né garanzia, semplicemente senza il famigerato pezzo di carta (il permesso di soggiorno) che, evidentemente, serve solo a tutelare la coscienza dei buffoni di governo,  troppo impegnati a dimostrare all’Europa ciò che quest’ultima si aspetta da loro per rendersi promotori di un sostegno all’integrazione, che garantisca davvero il rispetto dei diritti umani! Tanto nessuno dei clandestini usciti da un Centro di Accoglienza è mai stato, né mai verrà, rimpatriato, alla faccia della Bossi/Fini! 
Il rispetto dei diritti umani va al di là delle apparenze, presuppone la volontà di controllare e misurare con serietà le immigrazioni e, soprattutto, di promuovere politiche volte all’integrazione nel contesto sociale, culturale, di usi e costumi del Paese ospitante, con lo scopo di garantire il reale inserimento degli immigranti che abbiano titolo a rimanervi. Altrimenti è solo accoglienza, sterile ed assolutamente irrispettosa della dignità dell’uomo. Una Nazione che privatizza la propria Sovranità non sarà mai all’altezza.
ACCOGLIENZA INDISCRIMINATA ED A TUTTI I COSTI? NO GRAZIE! NOI SIAMO PER L’INTEGRAZIONE, PER LA SOVRANITA’ DELLA NOSTRA NAZIONE E CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELLA CROCE ROSSA ITALIANA.

Simona Bossi
Segretario Regionale del Lazio