Дървен материал от www.emsien3.com

The best bookmaker bet365

Best bookmaker bet365 Bonus

Menu

Tilgher (FN): “Angelino Alfano nuovo idolo della sinistra”

“La sinistra italiana ha un nuovo idolo: Angelino Alfano, il segretario particolare del Cavaliere, diventato poi segretario del Pdl, ma senza avere il quid. Ora che ha voltato le spalle a Berlusconi, però, il quid ce l’ha. Eccome. Tanto da guadagnare ampi spazi sulla stampa di regime e sui vari gazzettini del potere, a partire dalla Rai”.

E’ quanto dichiara Adriano Tilgher, presidente del Fronte Nazionale, che aggiunge: “Quando venne nominato ministro della Giustizia, cinque anni fa, Alfano era pressoché sconosciuto al grande pubblico. Lo impose Berlusconi e lui, forte di cotanta investitura, si prodigò per accontentare il Capo. Fallendo, però,  uno dopo l’altro, tutti gli obiettivi prefissati in materia di giustizia, a partire dal Lodo che portava il suo nome”.

“Berlusconi – prosegue Tilgher – pensa comunque che Alfano possa essere il suo successore, ma, prima delle elezioni politiche, le Amministrative mostrano la vera forza di Angelino, che non riesce nemmeno a far eleggere il suo candidato sindaco nella sua Agrigento. Il Capo ci ripensa, ma dopo le Politiche ad Alfano si presenta la grande occasione: ministro dell’Interno e vicepremier della Grande Ammucchiata. E qui dà il meglio di sé, dimostrando di non mollare mai. La poltrona, ovviamente. Nemmeno dopo la vicenda dell’ambasciatore kazaco, che dava ordini al Ministero dell’Interno. Poi il grande tradimento a Berlusconi, la farsa delle dimissioni dei ministri Pdl e il “no” alla sfiducia a Letta. Angelino non molla mai. E guai se qualcuno racconta, com’è avvenuto ieri, che è stato contestato ai funerali degli extracomunitari morti in mare. Lui s’infuria, telefona e fa telefonare a tutti i giornali e stamani ce lo sciroppiamo per un’ora su RaiUno, con conduttore e direttore del Gr a porgli domande (domande??) concordate. Sì, Angelino è proprio in rampa di lancio. Come il Grande Centro, che vedrà protagonisti lui, Letta e chissà quali altri imbarazzanti compagni di viaggio. Ora hanno tutti il quid. Peccato non abbiano i voti”.