Дървен материал от www.emsien3.com

The best bookmaker bet365

Best bookmaker bet365 Bonus

Menu

Articoli

Fronte Firenze - Publiacqua Spa.

Il Fronte Nazionale Firenze prende nuovamente atto del nuovo pasticcio combinato da Publiacqua Spa, ente erogatore del servizio idrico in regime di monopolio del medio Valdarno per 46 comuni. Si denota, viste le nuove tariffe e soprattutto la metodologia di applicazione, approssimazione e mancanza di competenza, caratteristiche non nuove a questo ente che premia l’appartenenza politica invece del merito ed esperienza nel campo idrico. Il rischio che utenze finali che compongono un condominio, cioè la maggioranza delle stesse, si vedano applicare le più alte tariffe riservate alle utenze non residenti è concreto e viene da pensare che nel groviglio delle competenze della gestione dei dati personali, Publiacqua Spa ne tragga un ingiustificabile beneficio economico, il tutto a danno degli utenti che si vedono costretti ad utilizzare l’acqua venduta dall’unico gestore idrico. I danni che nel corso degli anni stanno emergendo da un sistema di gestione errato già alla base stanno sempre più venendo a galla per la disperazione dei cittadini del medio Valdarno. Ci risulta inconcepibile infatti far gestire il bene più prezioso che esista al mondo da una SpA che ha nel proprio dna la produzione di lucro, il tutto sulla pelle della cittadinanza. Si ricorda a tal fine la remunerazione garantita del 7% ai privati che partecipano alla stessa Spa, fra i quali Monte dei Paschi e Acea e Suez, tutte componenti che hanno contribuito a creare le tariffe più alte d’Italia.

Fronte Genova – L’Italia Domani

Fummo quel che voi siete, sarete quel che noi siamo. Così è ancora scritto all’ingresso di qualche vecchio cimitero. Scusandoci per il funebre paragone, tale è la condizione della città di Genova, ex Superba, ex Grande Genova. Allo stesso modo in cui la città ligure fu avanguardia in Italia, dall’unità sino al dopoguerra, da circa mezzo secolo si è trasformata nel laboratorio a cielo aperto che anticipa, in un triste esperimento, il declino nazionale. Il primo dato, raggelante, è quello sulla popolazione: dal censimento del 1971 – che aveva già registrato segnali negativi iniziati qualche anno prima – ad oggi Genova ha perduto circa 230.000 abitanti. Come se Padova o Messina non esistessero più, inghiottite da un terremoto demografico senza pari. Il comune non raggiunge i 600.000 residenti, e le località limitrofe, quelle che possono essere considerate prima cintura della città non superano i 60.000, più o meno come nel 1971.

Leggi tutto: Fronte Genova – L’Italia Domani

Fronte Verbania: Disertare il Consiglio Comunale.

Non si placano le polemiche in merito alla convocazione del consiglio comunale per l’approvazione del bilancio preventivo. Il Fronte Nazionale con i consiglieri Giorgio Tigano e Sara Bignardi esprime il proprio disappunto per l’atteggiamento autoritario della maggioranza che ha imposto la data del 21 febbraio non tenendo conto delle difficoltà dei consiglieri di esaminare il bilancio e di proporre emendamenti dati i tempi ristrettissimi. Riprendendo quanto emerso dalla conferenza stampa dei gruppi di minoranza, propone agli altri gruppi una sorta di “sciopero politico di protesta” e di disertare il consiglio comunale del 21 e 22 febbraio. Alla conferenza dei capigruppo – scrive il Fronte in un comunicato – abbiamo chiesto lo slittamento della data del consiglio comunale di qualche giorno, sottolineando che il bilancio inviato il 5 gennaio ai consiglieri era privo del piano esecutivo di gestione, unico documento che dà la possibilità di esaminare il dettaglio delle spese e di proporre emendamenti. Esso è stato consegnato il giorno 8 febbraio, lasciando tempi assolutamente insufficienti per un esame attento. Non si è poi tenuto conto delle difficoltà e dei diritti dei consiglieri di minoranza e la data del consiglio è stata imposta. Aggiunge poi alcune considerazioni: Denunciamo l’assurdità di regole politiche che consentono atteggiamenti prevaricanti nei confronti delle minoranze. Che senso ha una conferenza capigruppo ove sempre la decisione finale è nelle mani del capigruppo del Pd che rappresenta numericamente l’intera maggioranza? Non è il caso di proporre nuove regole di rappresentanza in un organo tanto delicato? O ci si deve rassegnare ad una presenza che ratifichi sempre e comunque decisioni anche sbagliate? Nel merito della vicenda neppure ci sentiamo di addossare colpe al presidente Varini, il quale, pure, è vittima di un sistema politico pseudodemocratico. In caso di dissenso, l’unica sua scelta è mettere ai voti le decisioni, anche se il risultato è scontato in partenza. E’ il sistema che è bacato perchè un presidente di maggioranza non può sottrarsi di fatto a condizionamenti politici.

La rivoluzione delle coscienze

Inizia la corsa ai riposizionamenti politici e si assiste ai soliti personalismi per salvare la propria poltrona dorata. Fanno specie i movimenti a sinistra ma ancor di più atterriscono le lagne provenienti dalla da me chiamata destra terminale, incapace di uscire da schemi politici liberisti che impediscono il vero cambiamento di mentalità in Italia, necessario per il recupero dell'identità europea prima e italiana dopo. La vera rivoluzione deve partire prima dalle coscienze, imparando a riconoscere in primis il vero cancro che sta facendo marcire la nostra Nazione, il liberismo economico impostoci, che le forze politiche, di destra e sinistra, ignorano consapevolmente e fraudolentemente.
Pierluigi Pozzi Fronte Nazionale Firenze

Fronte Umbria - Castelli in visita alla sezione di Assisi

Ieri, Giuseppe Castelli segretario per l’Umbria del Fronte Nazionale, ha fatto visita alla sezione del partito di Assisi, per un incontro con gli iscritti. Durante l’incontro si è parlato delle problematiche del territorio, con un' un’analisi anche della situazione politica che sta devastando l’Italia e l’Europa. “In Italia – dice Castelli -, il 6.1% della popolazione vive in povertà assoluta. I terremotati sono al gelo, quando per salvare le banche Renzi e Gentiloni hanno trovato subito i soldi. La disoccupazione giovanile è al 40% ma vorrebbero impegnare gli immigrati nei lavori socialmente utili. Secondo il governo PD ed associati – continua Castelli -, va tutto benissimo perché hanno approvato la legge sulle unioni civili, di cui si rallegrano la Serracchiani e la Boschi. Continua la tratta degli schiavi prelevati dalla marina militare direttamente in Africa in acque territoriali Libiche anche con navi da guerra. Ma la finanza e le banche vanno alla grande, a discapito di un’economia che dovrebbe essere a servizio dello stato, e non viceversa.... Continua Castelli, - sono convinto più che mai che sia arrivato il momento, non solo di tornare alle urne, ma che è necessario una ribellione di popolo, per riprenderci le nostre sovranità. Qualcuno disse: "Il coraggioso muore una volta sola". Gli Italiani devono ritornare coraggiosi.