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Islamofobia a gratis? No, grazie

«Se gli europei forniranno armi al terrorismo, esso attecchirà nel cortile dell'Europa e l'Europa pagherà un prezzo»

Così parlava il 18 giugno 2013, in tempi purtroppo sospetti, il comandante Bashar Al-Assad.
Sul tema le parole si sono sprecate, ma ormai da anni noi andiamo dicendo una cosa chiara; l’Occidente e Israele finanziano gruppi di fondamentalisti islamici, così da destabilizzare determinate realtà nelle regioni Mediorientali.
Libia, Siria, Iraq, Afghanistan ecc, sono tutti teatri dove il cinismo di bianchi e cristianissimi occidentali si è esercitato nel saccheggio, nella sovversione e nell’ingiustizia.
Se è vero come è vero, che ogni male che l’Occidente ha sparso per il mondo, prima o poi ritornerà all’Occidente, allora in Europa ci attendono tempi oscuri.
Qualcuno desidera ardentemente far germogliare il seme dello scontro tra civiltà, niente di più falso. Bisogna fare una netta distinzione tra queste bande armate, e il libro al quale dicono di rifarsi. L’Islam ha dimostrato nella storia di poter essere tollerante, fecondo e rispettoso proprio come il Cristianesimo, e le altre religioni.

Per cui noi frontisti non ci facciamo fregare dai soliti giochetti di pseudo identitaristi destroterminali, o dai piagnistei dei progressisti multiculturalisti; insieme al dolore e al cordoglio che il Fronte Nazionale esprime per le famiglie delle vittime, aggiungiamo la nostra invettiva contro l’imperialismo yankee che da sempre stupra, distrugge e depreda le terre dei popoli liberi.
Attentato terroristico vile e vergognoso, ma dal sapore “Stars and Stripes”.

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Buon 2015 alla Croce Rossa Italiana ed al suo "grande capo e padrone"

Il 2015 che si avvicina sarà per tutti noi un anno di battaglie. Già, la proroga di 2 anni della orrenda privatizzazione della CRI a questo dovrà servire ed a null’altro.
Dovrà servire a far sentire la voce dei giusti contro coloro, il “grande capo e padrone” in testa, che remano contro i diritti di lavoratori che, forse, ritengono impotenti.
Dovrà servire a tutelare una realtà SOCIALE, quella della CRI, da una ingiusta privatizzazione che mercifica sulla vita del Popolo Italiano.
Dovrà servire affinché la verità abbia vittoria sull’arroganza di coloro che  pensano di mettere a tacere chi combatte per i propri diritti e per i diritti di una Nazione intera, vessata dalla malapolitica e dai piccoli e grandi affaristi che le orbitano intorno, mafiosi e non.
Dovrà servire affinché la giustizia prevalga e, perciò, qualche riflessione sul passato, utile a gettare solide basi per il futuro, è imprescindibile.
Ho letto con attenzione, in questi giorni,  le considerazioni pubblicate sui gruppi Facebook dei dipendenti di CRI, ho seguito le notizie di cronaca, ho sentito blaterare a lungo molti politicanti da 4 soldi che con grande maestria hanno cambiato bandiera in questi 2 anni, ergendosi oggi a paladini dei lavoratori dopo essere stati artefici del destino che sta travolgendo questi ultimi: ciò che non posso esimermi dall’osservare, oggi, umilmente,  è, sopra a tutto, l’ipocrisia di un “grande capo e padrone”, di cui qualcuno ancora tesse le lodi forse per salvaguardare qualche piccolo vantaggio personale, nel rallegrarsi di questa proroga, dopo avere strenuamente difeso la privatizzazione di cui, innegabilmente, è stato principale artefice. Leggi tutto: Buon 2015 alla Croce Rossa Italiana ed al suo "grande capo e padrone"

Buon anno agli italiani

Il 2014 volge alla fine, un nuovo anno è alle porte: è giunto il momento, per tutti, di fare alcune riflessioni, che vedano al di là della sfera personale e traguardino il destino del Popolo Italiano.
Abbiamo assistito, in questi mesi e negli ultimi anni, al declino della Politica, quella con la P maiuscola, quella rivolta al bene comune, al Popolo, appunto, Politica che sta lasciando il passo, sempre più platealmente, al clientelismo, al malaffare, alla cattiva fede dei politicanti da 4 soldi, di centro destra e centro sinistra, votati, in solido, a poteri che valicano i confini degli interessi della Nazione e, in buona misura, sono evidentemente riconducibili a quelli delle lobbies che rappresentano.
"Riciclati" a vario titolo che difendono i propri privilegi, sottraggono indebitamente denaro agli Italiani, si vendono per pochi, o forse tanti (è uguale) spicci per mantenere i propri privilegi ai danni dei lavoratori, degli imprenditori e, soprattutto dei più deboli, ammucchiando fortune che non riuscirebbero a spendere nemmeno se avessero 3 o 4 vite: il Dio denaro, il mito della ricchezza, l'annientamento progressivo dell'etica, la mercificazione della vita.
Gli Italiani ancora stentano a consapevolizzarsi rispetto alle tragedie sociali perpetrate, forse perché ancora non appartengono al loro microcosmo di vita e ritengono che non ne faranno mai parte.
Ma non è così! La popolazione che scivola al di sotto della soglia di povertà aumenta inesorabilmente nel silenzio assordante del qualunquismo imperante, indotto e promosso dai media.

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Tilgher: denunciato chi usa indebitamente nome e simbolo del Fronte Nazionale

“Nella giornata di oggi, ho dato mandato ai legali del Fronte Nazionale di procedere contro coloro che continuano a utilizzare indebitamente il nostro simbolo e il nostro nome. Il sottoscritto è l’unica persona titolata a parlare in nome e per conto del Fronte Nazionale, in qualità di detentore del simbolo”. E’ quanto rende noto Adriano Tilgher, segretario del Fronte Nazionale, rilevando anche che “dopo lunghi anni nei quali il Fronte è stato tenuto ai margini della politica nazionale, oggi sembra esserci una corsa ad accaparrarsene il simbolo. Dev’essere chiaro a tutti, perciò, che questi signori, che parlano senza averne titolo, sono semplicemente impostori e opportunisti. Parafrasando una nota pubblicità potremmo dire Diffidate dalle imitazioni: il Fronte Nazionale, quello che lotta da sempre contro il regime della partitocrazia, contro l’Europa dei banchieri e della finanza e contro la corruzione è quello che trovate anche sul sito ufficiale www.frontenazionale.org”.

Svendita del patrimonio pubblico ai soliti amici

L'ILVA in vendita, come avevo già scritto più di un anno fa, la chiusura ed i relativi licenziamenti preludevano alla svendita del complesso, il più grande d'Europa, ai soliti "amici" delle banche e delle multinazionali mondialiste. Infatti senza un piano ambientale (se inquinava prima perchè ora non inquina più?) e di un piano industriale in grado di garantire gli attuali livelli occupazionali, nel pieno rispetto dell’AIA per la tutela ambientale e della salute. Ad oggi però questo non è avvenuto. Le colpe, sia del Governo Letta che di quello Renzi, sono evidenti. Non è mai stata presentata una relazione sulla situazione epidemiologica né tantomeno un progetto a lungo termine sulla filiera dell’acciaio. I tempi di attuazione del Piano ambientale continuano a slittare; manca un piano industriale dopo la cancellazione di quello preparato dal precedente Commissario; non si è a conoscenza delle iniziative del nuovo sub commissario Carrubba, nominato da pochi giorni. Oltre tutto questo, il Governo sembra intenzionato a procedere alla vendita del siderurgico di Taranto ad una compagnia straniera, presumibilmente la “Arcerol Mittal”, senza aver intavolato alcuna discussione con le organizzazioni sindacali e senza, cosa ancora più grave, aver sciolto i nodi relativi all’impatto ambientale della produzione.

Bruno Laganà